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Pescara, 23/06/2026
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Data: 28/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Lo straordinario è manna, basta scioperi» La Uil bacchetta la Cgil. Pronta la replica: «Non siamo a Pomigliano»

LANCIANO - «Altro che scioperare contro: i sabati di lavoro straordinario alla Sevel sono una manna dal cielo nel grande deserto della crisi in Val di Sangro. Primo di tutto va messo il lavoro, poi viene il resto. E bisogna sempre ricordarsi che il lavoro non ha colorazione politica: chi lo utilizza come ideologia politica e partitica non fa gli interessi dei lavoratori, che pure sostiene di volere difendere». Così ieri Nicola Manzi, segretario provinciale della Uil-Uilm, con il direttivo della provincia di Chieti del suo sindacato, ha bocciato mezzi termini gli scioperi (ne sono stati fatti già tre) che la Fiom-Cigl sta attuando alla Sevel contro il ricorso al lavoro straordinario al sabato, sostenendo che la Sevel deve almeno prima richiamare una parte dei 1.500 precari mandati a casa e pagare il premio di risultato maturato nel luglio scorso».
Ma la Uilm è categorica: «Non siamo più disposti a tollerare passivamente la situazione che si sta creando nello stabilimento Sevel dovuta all'atteggiamento della Fiom-Cgil, che ha da tempo sostituito il proprio ruolo di rappresentanza dei lavoratori con l'attivismo politico. L'obiettivo della Fiom è quello di distruggere le poche certezze che i lavoratori metalmeccanici hanno in questo momento di crisi mondiale: non firmano più i contratti, cercano di divulgare terrore, incertezze e tentano anche di convincere i lavoratori che il sindacato possa mettere in discussione i diritti costituzionalmente garantiti, sapendo che per legge non possono essere oggetto di trattativa sindacale, come nel caso dello straordinario al sabato».
«Quella della Fiom - dice Manzi - è la strategia della disinformazione e della deformazione della realtà. Ecco qualche esempio:dichiara che il contratto nazionale non c'è perché è stato disdetto, in realtà il contratto c'è, è stato rinnovato il 15 ottobre 2009 ed è valido per tutti i lavoratori metalmeccanici; si dice contraria alle deroghe, ma a cosa si riferisce? Le deroghe al contratto nazionale ci sono anche in Val di Sangro (straordinario oltre ai limiti del Contratto Nazionale, organizzazione del lavoro a 17 - 19 - 21 turni, contratti di solidarietà, ecc..) e sono il frutto di accordi sottoscritti insieme alla Fiom. La Uilm, per i dipendenti della Sevel, rivendica con forza un tavolo permanente dove discutere e avere un confronto costruttivo su lavoro, futuro, occupazione e salario».
Intanto la Fiom-Cgil, proprio oggi, ha programmato tre incontri, a Chieti, Lanciano e Vasto, dei suoi dirigenti sindacali delle fabbriche metalmeccaniche della provincia per ribadire che è «contro la "Pomiglianizzazione" dell'industria italiana e le deroghe contrattuali; a favore del lavoro e l'occupazione contro la precarietà e per la legalità in Abruzzo». Insomma, il braccio di ferro continua.

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