Strade e incroci a rischio, file interminabili ai semafori e sulle corsie preferenziali invase dalle auto in sosta o in corsa: le spine del trasporto pubblico ovvero di chi viaggia in bus nella giungla cittadina sono finite sotto la lente di ingrandimento di un vertice convocato ieri al Comune di Pescara, allargato a sindacati e Gtm. Qui è stata fissata l'agenda degli interventi per provare a migliorare la sicurezza e la velocità di percorrenza dei bus, con ripercussioni sui servizi. "E' stato un incontro positivo -commenta Franco Rolandi, Filt Cgil-: gli impegni potranno essere verificati a breve". Presenti al tavolo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti che avevano già portato lo screening dei fronti caldi della viabilità cittadina in Prefettura. Il nodo più grosso riguarda la linea 15, che percorre il Lungomare Matteotti: qui la corsia ha dimensioni inferiori rispetto alla larghezza dei bus, con inevitabili invasioni della corsia opposta. Dal tavolo, a cui era presente l'assessore alla mobilità Berardino Fiorilli, è uscito fuori l'impegno a risolvere il problema entro fine anno. Nei prossimi giorni saranno vagliate le modalità per "allargare" la carreggiata. Altri nodi, che dovrebbero essere sciolti a breve, riguardano il semaforo tra via Conte di Ruvo e via D'Annunzio, dove il verde singhiozza e per i bus in coda sulla corsia preferenziale l'attesa è interminabile. Con inevitabili lamentele dei viaggiatori per tempi di percorrenza da lumaca. Così è pure per il semaforo su corso Vittorio Emanuele per i pullman diretti al terminal. Tra le altre spine sotto la lente d'ingrandimento, ci sono la rotonda di piazza Ovidio e l'incrocio di via Bardet: qui è automatica per i bus l'invasione della corsia opposta (la soluzione sarebbe invertire il senso di marcia entro fine anno). Sollevata anche l'esigenza di maggiore sicurezza nel terminal bus, preda di moto e auto in corsa: si dovrebbe procedere con nuova segnaletica orizzontale e più vigilanza. Ma sul piatto della discussione è finito anche l'Sos-corsie preferenziali: troppo poche, con segnaletica pressoché invisibile, occupate dalle auto che spesso le usano come corsie di sorpasso, com'è su corso Vittorio Emanuele. La richiesta dei sindacati è quella di trovare soluzioni sperimentali, come potrebbe essere l'installazione di videosorveglianza per scoraggiare gli automobilisti indisciplinati, o la protezione delle corsie con cordoli. "C'è stato un ruolo collaborativo da parte dell'amministrazione comunale -dice Rolandi-; abbiamo concordato un nuovo incontro per l'11 ottobre per verificare la realizzazione degli interventi concordati. Auspichiamo l'apertura di tavoli anche con le altre amministrazioni, a partire da Montesilvano". In campo, su sicurezza e viabilità, anche la Gtm. "Su queste tematiche, relative alla sicurezza del personale viaggiante -spiega Michele Russo, presidente Gtm- e alla fluidità del traffico, con conseguente miglioramento dei servizi per i cittadini, l'azienda si sente al fianco dei sindacati nell'aprire la discussione, per trovare una soluzione. Su questi aspetti abbiamo avuto la disponibilità dell'assessore Fiorilli".