Avezzano. Autostrada interrotta a Carsoli per una manifestazione, centritalia paralizzato
AVEZZANO - «Le notizie relative al grave ridimensionamento del trasporto ferroviario nelle aree interne dell'Abruzzo richiedono un confronto tra i Sindaci dei Comuni interessati da tali provvedimenti e la Regione Abruzzo. Ho chiesto all'assessore Morra di fissare al più presto questo incontro. L'urgenza è dettata dalla consapevolezza che i tagli al sistema ferroviario comporteranno un ulteriore danno e accresceranno il degrado delle zone interne della nostra Regione con particolare riflesso sulle aree del cratere e sulla città dell'Aquila» - lo scrive il vicepresidente del Consiglio regionale Giovanni D'Amico il quale è il primo a prendere posizione sull'annunciato taglio dei treni in provincia. Ed è, D'Amico, guarda caso sullo stesso binario (tanto per restare in tema) con l'assessore Morra il quale se la prende con Trenitalia che a sua volta ha assunto una decisione unilaterale. Morra si è lamentato ieri sui giornali di essere stato sorpreso dalla decisione di Trenitalia assolutamente incredibile. Le soppressioni dei treni vengono effettuate su un unico fronte: la provincia dell'Aquila. In quella zona cioè nella quale il terremoto si è fatto maggiormente sentire. Quando alcuni anni or sono si pensò di sopprimere la Avezzano Sora Roccasecca, prima che questa venisse completamente automatizzata, una delle ragioni per le quali si rinunciò ad assumere tale decisione riguardava proprio la circostanza che la ferrovia si trovava in zona sismica. Privarsi dell'apporto del treno in queste zone è assurdo. Per la cronaca nella giornata di lunedì il collegamento con Roma è rimasto bloccato per tutta la mattinata per la manifestazione sull'A25 dei sindaci della Comunità montana dell'Alto Aniene che protestavano per la soppressione dell'ospedale di Subbiaco. Per quattro o cinque ore Roma non è stata raggiungibile né da Pescara né tantomeno dall'Aquila, con i bus dell'Arpa bloccati, la Tiburtina ingolfata per ore ed il casello dell'A25 di Vicovaro-Mandela chiuso per lavori. Il centroitalia è rimasto fermo per ore: la viabilità è stata affidata sull'autostrada agli addetti della Strada dei Parchi e la Tiburtina abbandonata a se stessa tra l'Abruzzo e Lazio, senza forze dell'ordine. Chissà se le prefetture competenti sono state avvertite. Intanto i sindacati in concomitanza dell'incontro che si terrà al Ministero il primo ottobre hanno proclamato 8 ore di sciopero (per turno) a sostegno della vertenza alle zincherie ex Maccaferri