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Pescara, 23/06/2026
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Data: 29/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Sit-in contro la filovia, primo successo. La protesta sulla Strada parco, gli operai si fermano dopo il tratto iniziale

Thermos di caffè per tenersi svegli, succhi di frutta e biscotti per la colazione nel presidio permanente

PESCARA. Thermos di caffè per tenersi svegli, succhi di frutta e biscotti per la prima colazione. La prima notte di presidio permanente, accanto alle transenne che delimitano il cantiere della filovia, trascorre senza troppe preoccupazioni. Una decina di persone, tra cui tre giovanissimi, hanno piantonato l'area alle spalle del complesso sportivo Le Naiadi. L'obiettivo è bloccare i lavori del filobus. Il cantiere per la realizzazione del primo lotto della filovia è iniziato da una decina di giorni.
Gli operai della ditta incaricata di portare a termine i lavori hanno transennato la Strada parco e hanno dato inizio all'escavazione delle fondamenta tra le proteste dei residenti, degli utenti del tratto di strada e dei comitati civici. Il sit-in portato avanti 24 ore su 24 sembra aver dato i suoi primi risultati e i referenti del coordinamento si stringono la mano e si abbracciano entusiasti.
«I lavori sono fermi», riferisce Antonella De Cecco, alla testa dei manifestanti dalle 5 del mattino, «dopo aver completato il tratto all'altezza delle Naiadi, gli operai non sono andati avanti. Per noi è una piccola vittoria».
Intorno alle transenne campeggiano gli striscioni di protesta. Colpisce un cartello con una frase di una donna aquilana: «Noi dobbiamo ricostruire tutto ciò che ci ha distrutto il terremoto, voi volete distruggere ciò che di buono avete». In basso la risposta dei pescaresi: «Non vogliamo il filobus sulla Strada parco, diamo i milioni di euro agli aquilani».
Tanta gente comune si ferma accanto al gazebo e qualcuno va a comprare acqua, frutta e pizzette per il pranzo. «La Gtm sta compiendo un atto di prevaricazione», rimarca Mario Sorgentone, presidente dell'associazione Strada parco. «Siamo in attesa di risposte: abbiamo chiesto di sperimentare un autobus ecologico sul tratto viario e di spostare la filovia sull'asse tra via Caravaggio e via Ferrari».
La «mancanza di trasparenza» e «l'assenza di un progetto condiviso» tiene in agitazione l'associazione, invitata dal presidente della Gtm, Michele Russo, a «non mettersi in una condizione giuridica sfavorevole» in quanto «le modifiche sostanziali richieste ci porterebbero a commettere una serie di reati».
Il coordinamento replica citando il contratto di appalto del 21 maggio 2007: l'articolo 9, spiegano i manifestanti, prevede la possibilità di sospendere i lavori per fatti che non dipendano dalla responsabilità del committente e l'articolo 10 autorizza varianti progettuali finalizzate «al miglioramento dell'opera e alla sua funzionalità senza aumento dei costi».
Sabato prossimo una «catena umana» formata da bambini, anziani, disabili in carrozzina, ciclisti e pattinatori partirà alle 17 da Villa Sabucchi e dalle Naiadi per poi ricongiungersi a metà della strada parco.

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