MONTESILVANO. Aspetta il pullman della Gtm per trenta minuti e quelli che passano non si fermano. A denunciarlo è M.M. a nome della sua convivente. La donna, infatti, qualche giorno fa è stata a lungo alla fermata di Montesilvano-Oasi in attesa del bus che la portasse a lavoro a Pescara, dalle 10.45 alle 11.15.
Con sè, la sua bambina di pochi mesi e il normale passeggino.
«Già era capitato in passato», racconta M.M. ma l'ultima volta è stato troppo. «L'autobus è passato per ben tre volte senza rispettare mai la fermata. Non era pieno e, per di più, era anche dotato di sistema per la salita e la discesa del passeggino. È vergognoso che a una mamma con un neonato venga negato il permesso di salire a bordo, tirando dritto e facendo finta di nulla».
Dopo aver atteso invano che qualche pullman di linea si fermasse, la giovane, con la piccola neonata di pochi mesi, presa dalla disperazione, ha contattato il servizio radio taxi che l'ha accompagnata al centro della città adriatica.
Con la sua segnalazione, l'utente della Gtm «auspica che vengano presi immediati e seri provvedimenti perché è giusto che i mezzi pubblici non facciano distinzione tra passeggeri e, soprattutto che, la Gtm risponda adeguatamente alle esigenze dei cittadini».