ROMA «Il sindacato americano è quello dal quale bisogna imparare». Parole del top manager di Fiat, Sergio Marchionne, "presentando", ieri l'altro, la delegazione sindacale statunitense Uaw, guidata in Italia dal presidente Bob King. In effetti, l'organizzazione americana ha collaborato molto con il Lingotto per il rilancio della Chrysler, attestandosi su posizioni definite «riformiste». Ieri ha incontrato una rappresentanza della Fiom guidata dal leader Maurizio Landini. Ruisultato: solidarietà con le "tute blu" della Cgil ed adesione alla manifestazione proclamata per il 16 ottobre: siamo con voi nella «resistenza agli attacchi, ispirati dal governo, ai fondamentali diritti del lavoro di tutti i metalmeccanici italiani».
I sindacalisti Usa hanno già incontrato ieri l'altro i vertici della Fim e vedranno Raffaele Bonanni. Il tour prevede anche visite agli impianti Fiat di Cassino e Mirafiori e una trasferta in Polonia allo stabilimento di Tichy.
Restando in casa Fiat, un nuovo incontro tra l'azienda e i sindacati è previsto per il prossimo 5 ottobre: si parlerà di "Fabbrica Italia" e degli investimenti nei siti italiani. Più precisamente del futuro di Mirafiori, Melfi e Atessa. Oggi riprende anche il confronto tra Federmeccanica e Fim e Uilm sulle cosiddette "deroghe" contrattuali. Molto probabile che si arrivi nelle prossime ore ad una intesa che dovrebbe prevedere "deroghe" a straordinari, orari di lavoro, assenze, ma nessuna variante sul salario. Non si parlerà, invece, di regole nuove per il settore specifico dell'auto.
Sul futuro sindacale prossimo venturo si dice ottimista, Alberto Bombassei. Il vice presidente di Confindustria si è augurato che il cambio al vertice della Cgil (Susanna Camusso al posto di Guglielmo Epifani) possa portare ad un approccio nuovo nei rapporti con gli industriali: «Il problema credo che sia tra Fiom e Cgil». Secondo Bombassei il Patto sociale, lanciato da Emma Marcegaglia, rappresenta l'unica strada per far crescere il Paese attraverso soluzioni condivise. Prima verifica il 4 ottobre quando Confindustria e sindacati si siederanno al tavolo su crescita e occupazione.