Spuntano crediti non riscossi dalla Saga Foschi denuncia: c'è stata troppa anarchia
PESCARA. Confluiscono sul tavolo del Cda della Saga, la società di gestione dell'aeroporto, i problemi che attanagliano il rilancio dello scalo. Dai voli tagliati (i cosiddetti «rami secchi»), a quelli da salvare e a quelli da attivare. Inoltre ci sono da deliberare gli avvisi per il nuovo direttore e per gli spazi commerciali nell'aerostazione.
Alla luce dei dati in calo sul traffico passeggeri, si prova a risalire la corrente con un nuovo piano marketing che non prevede più contributi a pioggia alle compagnie aeree, bensì a seconda dei numero di passeggeri effettivamente trasportati. La differenza è sostanziale poiché i fondi elargiti dalla Saga - società mista a prevalente capitale pubblico con la Regione azionista di riferimento -, finalizzati ad incentivare il trasporto passeggeri, sono stati mantenuti anche quando gli aerei hanno viaggiato semivuoti.
Il piano marketing 2011 taglia questi «rami secchi», punta sul mantenimento del rapporto con Ryanair (Francoforte, Londra e Barcellona tutta la stagione, Cagliari, Amsterdam e Oslo solo d'estate), sul recupero della tratta Pescara-Torino lasciata da un anno e mezzo da Air Vallé e su nuovi collegamenti europei, a cominciare con Mostar per attingere al mercato del turismo religioso di Medjugorie.
Con la compagnia aerea irlandese low cost Ryanair i problemi che erano stati lamentati da quest'ultima ad agosto pare siano stati superati. La società aerea aveva chiesto alla Saga di mantenere fede agli accordi economici del piano marketing 2010 per continuare ad operare dall'Abruzzo. In ballo c'erano più o meno 500mila euro. Da allora ci sono stati due incontri con gli irlandesi e un altro (forse quello definitivo) è in programma ad ottobre. I collegamenti europei sono stati offerti da un'altra società low cost, ma sono tutti da valutare. Anche perché in questo caso si tratta di un piano proposto da una seconda compagnia aerea in alternativa al pagamento di un debito piuttosto consistente che ha nei confronti della Saga. Armando Foschi, consigliere comunale di Pescara, da sempre vicino ai problemi dell'aeroporto, aveva sollevato da tempo il caso-debiti riconducendolo proprio ai servizi di assistenza («handling») forniti dalla Saga. Foschi aveva segnalato al sindaco Albore Mascia una situazione di «completa anarchia con compagnie che non pagano, quelle che si autoriducono la tariffa e quelle che saldano» sollecitando il Comune (azionista Saga), ad effettuare una verifica urgente.
Ma le strategie del Cda della società di gestione devono coincidere anche con il piano di sviluppo dell'Enac (ente nazionale aviazione civile) che ha inserito l'aeroporto d'Abruzzo fra gli scali nazionali non strategici. In questo senso viene seguita con curiosità la richiesta di finanziamento inoltrata a Roma di 7 milioni per allungare la pista. Se dovesse arrivare un sì, il piano Enac verrebbe superato. Anche se c'è chi ricorda quando nel passato fu fatta una richiesta analoga per consentire l'atterraggio dei vecchi aerei russi. Aerei che oggi, se volano, si contano sulle dita. (a.mo.)