Confermare il decreto cautelare con il quale, il 27 agosto scorso, e' stata sospesa la decisione da parte di Trenitalia di assegnare ad Ansaldo-Breda-Bombardier la gara di 1,5 miliardi per 50 treni ad alta velocita'. E' la richiesta avanzata oggi davanti ai giudici amministrativi del Lazio dal gruppo francese Alstom in attesa che il Tar si pronunci sull'annullamento o la convalida della gara.
Si e' appena conclusa davanti alla terza sezione Tar del Lazio, in Camera di consiglio feriale, la discussione sul ricorso avanzato dalla compagnia francese.
Gia' il 27 agosto scorso, Alstom aveva contestato l'aggiudicazione della commessa al concorrente. Il ricorso era stato accolto con decreto cautelare lo stesso 27 agosto. L'aggiudicazione della commessa era stata decisa dal Cda di Trenitalia che aveva giudicato l'offerta Ansaldo-Breda-Bombardier come la migliore. Non e' escluso, secondo quanto si e' appreso da fonti legali, che la decisione del Tar del Lazio possa essere depositata, e dunque resa pubblica, non prima di domani mattina. Il ricorso di Alstom, secondo quanto si e' appreso, verterebbe su quello che potrebbe essere definito l'elemento soggettivo della decisione di aggiudicazione dell'appalto. Si sosterrebbe che mentre per la parte relativa al punteggio attribuibile secondo requisiti oggettivi le due societa' sarebbero state considerate pressocche' alla pari. Alstom chiederebbe, insomma, alle Ferrovie dello Stato di ?vedere le carte' per avere maggiore contezza dei parametri di valutazione assunti per l'aggiudicazione della gara visto che, secondo quanto si apprende, un terzo soltanto della gara sarebbe stato reso pubblico e i due terzi sarebbero stati secretati.