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Pescara, 23/06/2026
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Data: 30/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Programma di mandato, lite in Consiglio. Il documento non c'è. Lombardi attacca, Cialente replica: «È vero sono indietro, ma mancano le certezze»

Un vero e proprio duello sul programma di mandato quello andato in scena ieri tra il presidente della V commissione, Enzo Lombardi e il sindaco Massimo Cialente. Un duello dialettico duro, durato per tutta la mattinata, senza però approdare a un voto di conferma sulla richiesta unanime registratasi in Commissione al sindaco di portare subito in aula il documento. Dal banco dell'accusa è giunto l'attacco al sindaco per aver consentito la cementificazione delle aree verdi del parco del Sole e di piazza d'armi. Assurdo poi, sempre secondo Lombardi, che materie delicate come la centrale di biomasse di Bazzano non siano approdate affatto in Consiglio comunale. Ancora: il flop della centrale termica dell'Enel, il campus dell'Università, i Mar. Sono stati elencati tutti i nei della Giunta Cialente compresa l'accettazione supina del capo della Struttura tecnica di missione, Gaetano Fontana. «Lei ha voluto imporre Fontana e ora se ne duole - ha accusato Lombardi -. Quando lei era vice commissario si è scordato di fare il sindaco declinando le sue responsabilità. Ora deve avviare una fase nuova e se lo farà non potremo che essere solidali. Finora non è stato così con la continua ricerca del ventesimo voto». Intervento dello stesso tenore quello di Luigi D'Eramo secondo il quale «di fatto il sindaco è stato già sfiduciato dalla quinta commissione che ha approvato all'unanimità la richiesta del programma di mandato; mentre il sindaco, non portando il programma oggi ha sfiduciato il Consiglio». Un segnale di disgelo è giunto, invece, da Enrico Verini: «Abbia il coraggio del confronto con l'opposizione. Valuti le nostre idee». Poi è toccato a Cialente: «È vero, sono in ritardo con il programma di mandato, ma lo sto completando. Tuttavia provate voi a scrivere qualcosa che poggia sulla sabbia. Dove sono le certezze per la ricostruzione di questa città? Mi limiterò a presentarvi la mia idea di città che comprende una proposta di ripianificazione. I problemi stanno riemergendo tutti insieme». Sulla centrale di biomasse a Bazzano, Cialente ha spiegato che impianti come quello fino a cinque megawatt sono accettati dal mondo ambientalista. Sul progetto Eni a Casale Calore e sul campus universitario il primo cittadino ha ricordato che le operazioni erano tese ad aiutare l'Università. In relazione ai 40 milioni dei Mar mai realizzati, ha replicato che erano solo previsti dall'ordinanza, ma non furono mai girati al Comune. E non poteva mancare la stoccata contro i ritardi per gli interventi sulle case E, «al palo perché ancora oggi non viene stampato sul Bura il prezziario per l'edilizia agevolata». Il tono poi è diventato politico: «Ho problemi seri con un Consiglio di 22 gruppi consiliari. Sono stato distratto è vero, ho preso scelte in solitudine. Perfino il Consiglio regionale ha raccontato un altro film sul terremoto. Questa mattina chiederò l'affiancamento di un responsabile Sge perché non è possibile che duemila pratiche per le attività produttive siano ferme». Su questo argomento ieri l'assessore Fanfani ha parlato di «ostruzionismo burocratico da parte della Regione» visto che le pratiche sono state trasmesse da un pezzo. Poi il cenno al neo commissario Cicchetti: «Che mandato ha? Come potrà firmare gli atti dell'Sge, struttura con cui oggi avrà la prima riunione? L'unico mandato che ha il vice commissario è "ricostruire in tempi certi la città". Cosa significa?». Il sindaco ha criticato aspramente alcune assegnazioni dei Map, soprattutto nei comuni limitrofi. Assegnazioni a gente che non avrebbe diritto. Ecco perché il primo cittadino si è detto pronto a presentare un esposto alla Corte dei Conti. Dopo la lunga discussione si è passati al secondo punto relativo alla salvaguardia degli equilibri bilancio. La delibera è stata solo presentata dall'assessore Silvana Giangiuliani, poi in aula si è deciso di aggiornare il dibattito a oggi alle 16, ultimo giorno utile. L'assessore ha spiegato che permangono gli equilibri per l'anno in corso. Accantonati 11 milioni peri debiti fuori bilancio pregressi, mentre i debiti in itinere ammontano a circa 170 mila euro.

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