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Pescara, 23/06/2026
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Data: 18/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
«La filovia sfratterà i mercati». Sorgentone torna alla carica. Anche Cgil e Uil ora dicono no

Non ne aveva ancora parlato nessuno, eppure con l'apertura della filovia sulla strada-parco a Pescara anche il mercato del mercoledì, il secondo più grande dopo quello di via Pepe, traslocherà altrove: sull'individuazione di luoghi alternativi, però, nessuno avanza proposte concrete. È questa l'ultima carta giocata dall'associazione Strada parco che, ieri mattina, ha tenuto un incontro proprio nel bel mezzo del mercato a rischio, riaffermando ancora una volta, carte alla mano, il "no" secco al nuovo sistema di trasporto pubblico.
«La filovia - esordisce Mario Sorgentone, presidente dell'associazione - danneggerà tanto il mercato di Pescara, esteso sul tratto di Strada parco compreso fra Villa Sabucchi e via Cadorna, quanto quello di Montesilvano, esteso da via Arno a via Adige. Solo a Pescara, il mercato è composto da 150 ambulanti che in lunghezza occupano due chilometri. Si potrebbero sistemare le bancarelle su entrambi i lati della strada, ma tra una postazione e l'altra occorrono tre metri di spazio». Insomma, per spostare il mercato servirebbe una strada lunga due chilometri, oppure larga tredici. E con tali spazi richiesti, nessuno azzarda alternative plausibili commercianti a parte, fra cui c'è chi traslocherebbe sulla rivera, su viale Kennedy o addirittura su via Raffaello. Ipotesi poco realizzabili: «Di posti alternativi - sottolinea il presidente di "Strada parco" - non ce ne sono perché il traffico, interrompendolo in altre strade, si riverserebbe su tutto il quartiere aggravando la situazione».
La Gtm, dal canto suo, nei giorni scorsi aveva mediato con i manifestanti proponendo di fermare i filobus il sabato e la domenica, per restituire la Strada parco a pedoni e ciclisti, ma anche di mercoledì, per lo svolgimento del mercato:«Tutto ciò - esclama Mario Sorgentone - è paradossale, perché così i filobus dovrebbero fermarsi anche di venerdì, per il mercato di Montesilvano. Ma allora a cosa serve questa filovia?». E le perplessità sul progetto convincono anche i sindacati, da sempre favorevoli alla filovia. Invece Cgil e Uil, rappresentate da Paolo Castellucci e Luca Piersante, l'altro ieri, partecipando ad un incontro del Comitato "No Filovia" e illustrando gli ultimi dati Istat in materia di trasporto pubblico locale, seppur evidenziando l'esigenza, per l'area metropolitana pescarese, di un imprescindibile riqualificazione del trasporto pubblico, confrontandosi con i "No filovia" sulle criticità da loro ravvisate, hanno fatto marcia indietro concludendo, con i manifestanti, che la filovia così concepita non risolverà nessuno dei problemi per cui è stata ideata. Sarà questo un grattacapo in più per il presidente della Gtm Michele Russo che quest'oggi, nella sede di via Aterno alle ore 11, tornerà a dire la sua.

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