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Pescara, 23/06/2026
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Data: 18/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Finanziaria, arriva il bonus energia. Napolitano loda l'intesa tra i partiti. La detrazione Irpef del 55 % sarà "diluita" in dieci anni

ROMA L'intesa per l'approvazione in tempi certi della legge di stabilità soddisfa il presidente Napolitano, che si augura di poter ritrovare anche in futuro lo stesso spirito di concordia. E intanto alla Camera il provvedimento trova la sua forma ormai pressoché definitiva con la presentazione dell'emendamento del relatore Marco Milanese che ripristina la detrazione Irpef finalizzata al risparmio energetico, seppur in forma depotenziata, e inserisce le esigenze dei malati di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica) tra quelle da finanziare con un fondo già previsto dal precedente maxi-emendamento.
«Considero molto importante - ha detto il capo dello Stato - che si sia dimostrato senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche, decidendo di dare l'assoluta precedenza all'approvazione delle leggi di stabilità e di bilancio, anche rispetto al dibattito politico che è aperto e troverà successivamente modo di svilupparsi in Parlamento».
«Avremo bisogno di questo spirito di condivisione anche nei prossimi giorni» ha spiegato il presidente ricordando che «persistono sull'Eurozona turbolenze finanziarie da cui possono derivare incognite anche per un Paese come il nostro, gravato da un elevato debito pubblico».
Rischi per il nostro Paese provengono anche dall'andamento dell'economia reale, come fa notare Confindustria. Nell'analisi mensile del Centro studi, Congiuntura flash, viene rilevato che la frenata dell'economia italiana registrata nel terzo trimestre «è più brusca dell'atteso e delle altre economie dell'area euro». Il +0,2 per cento indicato dall'Istat «riduce molto le probabilità di andare oltre l'1% annuo nel 2010 e nel 2011 e allarga la forbice della crescita persa». Segnali preoccupanti anche sul fronte dell'occupazione, soprattutto perché «perdura l'effetto scoraggiamento».
In questa situazione, un segnale giudicato favorevolmente dal mondo delle imprese è proprio la presentazione dell'emendamento alla legge di stabilità che ripristina l'incentivo alle ristrutturazioni "ecologiche", sotto forma di detrazione Irpef (o Ires) del 55 per cento. Nella nuova versione in vigore per il 2011 l'agevolazione risulta però un po' depotenziata: lo sconto fiscale potrà essere fruito in dieci annualità invece che cinque, quindi con un effetto più diluito. La formula risulta certamente meno appetibile (salvo che per i contribuenti a basso reddito, i quali rischiavano di non avere la "capienza" annuale per sfruttare la detrazione) ma il meccanismo è comunque conveniente.
Non sembra esserci altro spazio per ulteriore modifiche del testo. Questo nonostante le forti pressioni degli enti locali ed in particolare delle Regioni, che temono effetti insostenibili soprattutto per quel che riguarda sanità e trasporto pubblico locale. «Abbiamo sollevato il problema dell'insostenibilità della manovra: la sforbiciata che scatterà da gennaio creerà una situazione gravissima, una vera e propria emergenza, difficilmente gestibile», ha detto Vasco Errani, presidente dell'Emilia Romagna e della Conferenza Regioni, al termine di un incontro con i capigruppo di Camera e Senato.

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