Accordo tra Ferrovie e Telecom: debutto il 12 dicembre lungo i 1.000 km dell'Alta Velocità
MILANO-BOLOGNA «Ciao, cara, come stai? E come stanno i bamb...». Zac: la conversazione, neppure iniziata, cade traumaticamente. «Il cliente non è al momento raggiungibile»: risposta soft dell'operatrice, prima ancora che il contatto scatti. Telefonino morto e computer impallato. Sui treni ad Alta Velocità non accadrà più dal prossimo 12 dicembre, giorno dell'entrata in vigore del nuovo orario delle Ferrovie. Parola di Mauro Moretti e di Franco Bernabè, i due top manager di Fs e Telecom Italia. Risultato concreto di un accordo tra i due gruppi che comunque per essere completato avrà bisogno di qualche tempo. Work in progress. Dal 12 dicembre sui 60 "Frecciarossa" che collegano Torino-Milano-Roma-Napoli si potrà parlare al telefono e navigare su Internet «senza più problemi». Assicurano Moretti e Bernabè che ieri hanno fatto sperimentare l'innovazione ad un gruppo di giornalisti lungo la Milano-Bologna. Ricezione perfetta su tutta la linea, anche in galleria, sul filo dei trecento orari, sia utilizzando smartphone e chiavette Ubs, sia attraverso il sistema Wi-Fi, grazie ad un complessivo potenziamento del sistema di trasmissione tra l'infrastruttura esterna e il treno. Sono stati stesi 100 km di fibra ottica, installati 74 nuovi nodi per la ripetizione del segnale lungo i circa 1.000 chilometri di linee Av che comprendono 82 gallerie. Sono state piazzati oltre 200 antenne, 600 ripetitori radio e 650 moduli wi-fi sui treni dell'intera flotta "Frecciarossa".
Del servizio potranno usufruire i clienti di tutti i gestori telefonici. Con l'accesso al "Portale di treno" si potranno consultare news in genere, informazioni di viaggio e meteo, vedere filmati, ascoltare musica pagando un costo simbolico di un centesimo, dovuto agli obblighi di certificazione del cliente. «Ovviamente - ha precisato Moretti - si tratta di una sorta di regalo di Natale in attesa di fissare una traffica precisa». Comunque per un mese Internet gratis o quasi. Costo totale dell'operazione sinergica Fs-Telecom cinquanta milioni equamente distribuiti (tra i 25 messi a disposizione da Bernabè, una parte è stata investita da altri gestori). Ci sono poi 50 milioni spesi dalla Fs per lavori infrastrutturali pregressi. Moretti ha spiegato che lo sforzo per migliore ulteriormente il servizio si concretizzerà, a partire dal settembre prossimo, con l'ampliamento dei collegamenti telefono e internet ai treni "Freccia Argento" sulle linee Napoli-Roma-Venezia e Napoli-Roma-Verona. E nel progetto globale di Moretti rientra anche un eventuale sbarco in Francia. Il vertice di villa Patrizi sta infatti lavorando ad una possibile alleanza con l'operatore privato Veolia, in vista dell'ingresso in terra d'Oltralpe «in punta di piedi».
Foto, sorrisi e strette di mano tra Moretti e Bernabè alla stazione di Milano prima dell'imbarco. «Per noi - ha sottolineato l'amministratore delegato di Telecom - è motivo di grande soddisfazione che Fs ci abbia scelto per questo importante progetto che conferma la nostra capacità di fare innovazione». Quasi raggiante il numero uno di Fs anche perché ha potuto ricordare che per il terzo anno il gruppo chiuderà con un utile di 70-80 milioni. Una possibile quotazione delle Ferrovie in Borsa? «Valuteremo all'inizio dell'anno dopo la presentazione del nuovo piano industriale».