Pescara è tra le trenta città più inquinate d'Europa, la settima tra le 11 città italiane con il livello di qualità dell'aria più basso ed è tra le prime per il maggior numero di giorni di superamento del valore limite di polveri nell'aria, che penetrano nelle vie respiratorie causando problemi cardio-polmonari e asma. I dati dell'Atlante dell'infanzia in Italia, presentati ieri da Save the Children, si aggiungono a quelli Istat, risultato di uno studio condotto dall'Agenzia Europea per l'Ambiente nel periodo 2004-2008, e assegnano al capoluogo adriatico la maglia nera dell'inquinamento. Storia vecchia, del resto, confermata ogni giorno dalle centraline Arta distribuite lungo tutta la città i cui dati dimostrano che negli ultimi due anni la situazione non è cambiata. Nel 2010, il numero di superamenti dei Pm10 è stato di 39 volte in piazza Grue e via Firenze, 50 in via Sacco e 45 in viale Bovio. Numeri decisamente preoccupanti se si pensa che, «all'inquinamento sono collegate innumerevoli patologie dell'apparato respiratorio, cardiaco-circolatorio e la tendenza ai tumori» ha spiegato l'esperto professor Gaetano Silvestre, intervenuto ieri alla conferenza promossa dal fronte sì filovia. «L'inquinamento dell'aria può aggravare le condizioni di salute di chi soffre di asma, in particolar modo i bambini, e può rendere un asmatico più sensibile nei confronti degli agenti allergizzanti come muffa o acari» ha aggiunto. Con questi dati alla mano, il presidente della Gtm Michele Russo, insieme con Glauco Torlontano di Sos Inquinamento, e il consigliere comunale Michele Di Marco sono tornati, ancora una volta, a ribadire la necessità della filovia. L'impressione, però, è che si stia girando intorno al problema senza coglierne il senso. Nessuno vuole una Pescara inquinata, né tanto meno le malattie che ne conseguono, ma occorre un sistema organico per vincere questa battaglia, e un mezzo di trasporto pubblico, seppur alternativo e invitante, nonché qualche domenica ecologica rischiano di rimanere solo goccioline nel mare. La filovia, poi, va ricordato, non è in discussione, ma solo il suo tracciato e la trasparenza delle operazioni.