Il promotore è Lolli (Pd): «Chiodi non ignori le richieste che arrivano dai cittadini aquilani»
L'AQUILA. Una convergenza bipartisan su un ordine del giorno presentato dall'onorevole Giovanni Lolli (Partito democratico) che dovrebbe prorogare la restituzione delle tasse non pagate. «La legge finanziaria in discussione alla Camera e il successivo decreto milleproroghe», sottolinea il deputato, «sono le ultime occasioni per introdurre una norma che proroghi l'inizio della restituzione delle tasse non pagate. Noi parlamentari abruzzesi, spero unitariamente, faremo la nostra parte».
Sotto la firma di Lolli sono già impresse quelle di parlamentari di centrosinistra e di Futuro e libertà. «È un ordine del giorno unitario», informa Lolli, «che sarà appoggiato anche dal Pdl».
«È ormai per noi diventata una specie di abitudine: ogni sei mesi i cittadini aquilani si vedono costretti ad organizzare proteste per ottenere nient'altro che un diritto e cioè essere trattati come i terremotati di Umbria, Marche e Molise. Puntualmente, alla vigilia di queste proteste, arrivano le rassicurazioni gli inviti a "stare buoni", le chiacchiere. Torno a ricordare a tutti che il Governo, le Regioni, le istituzioni parlano attraverso atti, leggi. Senza una legge noi ricominceremo a gennaio a restituire tasse, tributi e contributi».
Non mancano critiche al commissario della ricostruzione, Gianni Chiodi. «Per quanto riguarda le dichiarazioni del presidente Chiodi», osserva, «fatta la doverosa premessa che Chiodi fa benissimo ad incontrare il Governo e a rappresentare le nostre esigenze, mi permetto di fare solo due osservazioni. La prima: sul problema tasse esiste una piattaforma unitaria che coinvolge il consiglio comunale dell'Aquila e gli altri Comuni, le categorie economiche, le forze sociali e i comitati dei cittadini. Quando il presidente va a parlare con il Governo farebbe bene a rappresentare le proposte della comunità che chiede di non restituire le tasse sospese prima di alcuni anni e nella misura del 40% di quanto dovuto. Scambiare queste proposte con un aumento delle rate non corrisponde a quanto discusso democraticamente da tutti i cittadini e non può essere spacciato come modello Marche, Umbria e, tra l'altro, indebolisce gravemente la battaglia che noi parlamentari facciamo alla Camera».
«In secondo luogo», aggiunge Lolli, «quando il presidente incontra il Governo, vista la drammaticità della situazione, dovrebbe essere più energico. Nei giorni scorsi mi è capitato di guardare con una certa amarezza alla determinazione con la quale il presidente leghista della Regione Veneto, Zaia, si è battuto in occasione dell'alluvione in Veneto fino al punto di minacciare il Governo senza badare a convenienze di colore politico. Il presidente Chiodi dovrebbe guardare alla grande manifestazione di sabato come una spinta che può rafforzare le richieste che dobbiamo rappresentare a Roma, comprendendo una volta per tutte che più siamo uniti, più siamo determinati quando c'è da protestare e da proporre, più siamo numerosi più opportunità avremo di ottenere risultati concreti».
PEZZOPANE. «Le rassicurazioni del Commissario Chiodi circa una possibile sforbiciata sulla restituzione delle tasse, a qualche giorno dalla manifestazione del 20 novembre, suonano come l'ennesimo tentativo di rabbonire gli animi con qualche contentino». È quanto ha dichiarato la responsabile Pd nazionale per la Ricostruzione, Stefania Pezzopane.
«Solo un risultato», aggiunge l'assessore comunale, «ci potrà appagare veramente: ottenere lo stesso trattamento fiscale già riconosciuto per le Marche e l'Umbria, che hanno restituito il 40% dopo 10 anni. È questa la richiesta che avanziamo da mesi, è questa la rivendicazione che gli aquilani ribadiranno nel corso della manifestazione di sabato. Non possiamo accontentarci dei saldi di fine stagione, soprattutto se questo avrà come conseguenza un taglio sulle risorse per l'occupazione e la rinascita economica. Servono certezze per L'Aquila. La forza della mobilitazione che gli aquilani stanno portando avanti merita altre risposte».
UDC.I consiglieri regionali Antonio Menna e Luciano Terra plaudono al progetto di legge presentato dal leader nazionale dell'Udc, Pierferdinando Casini, e lo considerano «un progetto di notevole portata economica e sociale che prevede misure a sostegno del territorio».