IL COMUNE Niente accordo alla riunione di maggioranza Braccio di ferro sul sesso del futuro assessore
PESCARA. Niente accordo nella coalizione di centrodestra sul rimpasto in giunta. Ieri sera, Pdl, Udc e Pescara futura sono usciti dalla riunione di maggioranza con un nulla di fatto. Le posizioni restano distanti sull'assessore o gli assessori da cambiare. Più precisamente, sul sesso del futuro assessore. L'Udc vuole fare entrare un uomo, Pdl e Pescara futura offrono il posto di una donna.
Erano presenti, per il Pdl, il sindaco Luigi Albore Mascia, il senatore Andrea Pastore, il capogruppo Lorenzo Sospiri. Per Pescara futura, l'assessore regionale e leader della lista civica Carlo Masci, il coordinatore provinciale Vittorio Mingione. Per l'Udc, il capogruppo Vincenzo Dogali. Sospiri e Dogali sono andati via quasi subito per raggiungere Montesilvano dove era in corso una riunione. In due ore di discussione, si è assistito ad un braccio di ferro tra Unione di centro e Pescara futura. «Se non si creano le condizioni resteremo fuori», ha avvertito il capogruppo.
Ad opporsi alle richieste di Dogali sarebbe stato proprio Masci, che punta a una doppia sostituzione in giunta per fare entrare un suo uomo, il vice presidente del consiglio comunale Gianni Santilli, al posto dell'assessore ai lavori pubblici Alfredo D'Ercole. In questo modo il leader della lista civica vedrebbe coronato anche il sogno di far entrare in consiglio il primo dei non eletti, Alfredo Cremonese, capo di gabinetto del presidente della Provincia Testa. Per raggiungere questo scopo Pescara futura è pronta a sacrificare la sua donna assessore con delega alla cultura, Elena Seller. Il suo posto dovrebbe essere ricoperto da un'altra donna, per mantenere la quota minima di tre assessori donna stabilita dallo statuto comunale. All'Udc rimarrebbe, quindi, il posto della Seller. Ma questa soluzione non piace a Dogali, che ha già pronto il nome di un professionista uomo da piazzare in giunta con deleghe pesanti. L'Udc vorrebbe l'edilizia, ma il Pdl dice no.
Insomma, il rimpasto resta in alto mare. «Non abbiamo trovato un accordo, ma non per questo c'è stata rottura totale», ha rivelato Dogali. Sta di fatto i rappresentanti delle tre forze politiche sono usciti dalla riunione ieri sera senza fissare nemmeno la data del prossimo incontro. Si è parlato genericamente di un eventuale aggiornamento a lunedì prossimo. Martedì prossimo arriva in consiglio l'assestamento di bilancio, per il quale sono necessari almeno 21 consiglieri presenti in aula. Senza l'Udc la maggioranza rischia di non farcela ad approvare il provvedimento.