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Pescara, 23/06/2026
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Data: 20/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Sì al filobus sulla strada parco Le ragioni di Sos Inquinamento

PESCARA. Centoquarantuno pagine per dire sì. Sì alla filovia, no al traffico, all'inquinamento e ai danni alla salute. È il libro bianco dell'associazione «Sos Inquinamento» messo insieme nel marzo del 2007 da Glauco Torlontano, Gilberto Ferri, Rocco Tivolesi e Paola Scordari.
A tre anni e mezzo di distanza, con il cantiere avviato e l'ondata di polemiche e resistenze da parte dei tanti cittadini che quel bus di 18 metri proprio non lo vogliono (10.029 i contrari che si sono espressi sul sito del Centro), quelli del «Sì» (10.354 le firme raccolte e 4.328 i votanti sul sito) ribadiscono: «La filovia è la prima risposta seria per migliorare la qualità della vita». Perché, sostiene Torlontano replicando alle ragioni del No, «è falso parlare di filovia per il solo tratto Pescara-Montesilvano. L'obiettivo è di collegare tre province. Assurdo pensare a percorsi diversi come la Nazionale o via Bovio: ciò restringerebbe queste strade, aumentando il caos. È falso che il filobus spaccherà la città, come non spaccava la città il vecchio trenino per Penne. Falsissima la storia dei 30 incroci sulla strada parco. Sono soltanto 15 e saranno forniti di semafori intelligenti. Falsa la storia delle pensiline che ingombrerebbero le piste ciclabili e colossale falso che l'aria lungo la strada parco sia ottima. Le polveri sottili e altri inquinanti», spiega il professore, «si diffondono a grandi distanze. Basti pensare a piazza Grue: pur priva di traffico presenta livelli di inquinamento alti».

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