Iscriviti OnLine
 

Pescara, 23/06/2026
Visitatore n. 755.283



Data: 20/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
L'aria è malata, a rischio i bambini. Pescara supera Bucarest e Napoli per smog ed emissione di polveri sottili

Asma, tosse e allergie tra le principali cause di ricovero in ospedale

PESCARA. L'aria di Pescara è sempre più malata e a risentirne sono soprattutto i bambini. Allergie, asma e tosse sono le patologie più diffuse, secondo quanto rilevato dalle unità operative di Pediatria e Fisiopatologia respiratoria pediatrica nei mesi di settembre e ottobre.
I numeri di ricoveri e consulenze sono quelli riportati nella tabella in alto, ma per interpretarli fino in fondo andrebbero comunque correlati ad altri numeri, quelli (tabella in basso) relativi alla qualità dell'aria che l'Arta Abruzzo monitora quotidianamente. E che il 18 novembre, due giorni fa, valutava a Pescara come «pessima».
«I dati dell'Arta che maggiormente preoccupano sono quelli delle polveri sospese, le PM10», sottolinea il professor Glauco Torlontano, per anni primario di Ematologia e dal 2000 presidente dell'associazione Sos Inquinamento che si batte per la realizzazione della filovia. «I dati dell'Arta evidenziano in tre importanti strade cittadine valori che vanno oltre i limiti di legge imposti dalla Comunità europea. Le polveri sottili soprattutto», spiega il medico, «penetrano nelle vie respiratorie caricando le cellule del sangue che le diffonde in tutte le cellule dell'organismo, cervello compreso, con effetti estremamente dannosi e debilitanti per bambini, anziani e malati».
Gli fa eco il dottor Gaetano Silvestre, dirigente dell'unità di Fisiopatologia respiratoria pediatrica dell'ospedale civile dove tra settembre e ottobre sono stati ricoverati 110 bambini, a fronte delle 315 consulenze, nello stesso periodo, per patologie respiratorie rilevanti. «L'asma nei bambini è ancora una delle principali cause di ricovero», spiega lo specialista il quale sottolinea anche che «inquinamento e quantità di allergeni favoriscono l'insorgere dei sintomi». Che si manifestano con infezioni virali nei primi tre anni del bambino e con allergie nei bambini più grandi.
Non solo. Avverte il medico: «È ormai provato che le persone affette da asma, e in particolar modo i bambini, possono veder peggiorare le loro condizioni o avere nuovi attacchi quando la qualità dell'aria non è buona. E risulta più probabile che si manifestino difficoltà respiratorie, tosse, affanno, costrizione toracica e una sensazione di bruciore ai polmoni».
«Per evitare tali effetti», consiglia Silvestre, «è importante conoscere la qualità dell'aria». Informazioni che, anche solo per piazza Italia, erano offerte dal tabellone del Rotary, spento ormai da mesi. Ma restano le statistiche: quelle pubblicate a giugno dall'Istat sulla qualità dell'aria in 30 città europee tra il 2004 e il 2008. Pescara è ventunesima, la sua aria è più inquinata di Bucarest. E supera Napoli per polveri sottili.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it