Senatore del Pdl e governatore in disaccordo sul rimpasto nella giunta
PESCARA. Filippo Piccone si tira indietro e così salta la conferenza stampa, prevista per stamattina a Teramo, in cui Lanfranco Venturoni avrebbe dovuto rimettere il suo mandato di assessore regionale alla Sanità nelle mani del presidente della giunta abruzzese, Gianni Chiodi.
Ieri, Piccone, senatore e coordinatore regionale del Pdl, ha fatto sapere di non essere disponibile a essere presente a Teramo, all'incontro con Chiodi e Venturoni, adducendo come motivo un convegno, in programma per stamattina all'auditorium Cianfarani di Chieti, al quale parteciperà insieme con il vice coordinatore abruzzese del Pdl, Fabrizio Di Stefano. Il convegno, però, sembra essere un pretesto. Infatti, sarebbe un altro - e tutto politico - il motivo della decisione di rimandare la conferenza stampa che avrebbe dovuto sancire l'uscita di Venturoni (indagato nell'ambito dell'inchiesta Rifiutopoli) dalla giunta Chiodi. Stando ad alcune indiscrezioni, infatti, pare che Piccone non abbia raggiunto un accordo con Chiodi sulla sostituzione dell'altro assessore regionale, Daniela Stati.
Venturoni, da parte sua, smentisce ogni dietrologia: «Il senatore Piccone mi ha detto che vuole assolutamente essere presente. Per questo la confeernza stampa si farà la prossima settimana. Confermo che mi metto a disposizione per il bene del partito e attendo le scelte che faranno i vertici e Chiodi».
Fino a ieri, lo scenario politico prevedeva che Venturoni non sarebbe stato sostituito, dopo aver dato le dimissioni, e che la delega alla Sanità sarebbe rimasta nelle mani di Chiodi che, con il sub-commissario, Giovanna Baraldi, avrebbe gestito questa fase delicata di passaggio.
Ma il secondo nodo, quello della Stati, non si è ancora sciolto. Chiodi vuole, al posto dell'ex assessore regionale ai Rifiuti, il consigliere del Pdl, Luca Ricciuti. Invece, Piccone punterebbe su Gianfranco Giuliante. Ma i rapporti fra quest'ultimo e Chiodi non sono dei migliori, dopo le critiche pesanti che Giuliante, aquilano, ha rivolto, mesi fa, al governatore a proposito della ricostruzione post-terremoto.
L'accordo sul dopo Venturoni sarebbe saltato, quindi, perché non si è ancora concretizzato questo scambio alla pari tra Piccone e Chiodi.
Così la politica si è presa una settimana di tempo per venire a capo di questo rebus. E neppure l'incontro di ieri sera in Val Vibrata, al quale ha preso parte il presidente dei deputati del Pdl, Maurizio Gasparri (si legga l'articolo qui sotto) è bastato per far trovare un accordo.