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Pescara, 23/06/2026
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Data: 21/11/2010
Testata giornalistica: Corriere della Sera
L'Aquila chiama Italia - L'Aquila, migliaia in piazza per la ricostruzione. Raccolta di firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare. Il popolo delle carriole invade «zona rossa»

MILANO - Tredicimila persone (secondo la Questura, almeno il doppio a detta degli organizzatori) sono tornate in piazza, nonostante la pioggia caduta sul capoluogo abruzzese, per partecipare alla manifestazione nazionale «S.O.S.: L'Aquila chiama Italia» organizzata con l'intento di chiedere garanzie sulla ricostruzione e di dare il via alla raccolta di firme per una proposta di legge popolare sul tema da portare, al più presto, in Parlamento. La ricostruzione pesante è ferma, così come è ferma quella per le "E facili", le case che abbiamo ribattezzato "super B". Abbiamo i soldi, ma non si possono presentare progetti perché, ad esempio, manca il prezziario, mancano gli elementi base». È la denuncia del sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente».

INVASA LA ZONA ROSSA - Alla manifestazione, senza bandiere di partito come chiesto dagli organizzatori e dai comitati, hanno partecipato anche politici come Antonio Di Pietro, Enrico Letta, Stefania Pezzopane, oltre a moltissimi sindaci ed esponenti politici locali. I manifestanti in corteo (partito da piazza D'Armi e conclusosi in piazza Duomo) hanno a un certo punto anche invaso pacificamente la «zona rossa», quella chiusa dal 6 aprile del 2009 (data del sisma), dove le case e i palazzi sono vuoti, deserti, puntellati da migliaia di travi di legno e ferro. Presente anche il «popolo delle carriole» e numerose delegazioni provenienti da tutta Italia in segno di solidarietà, come quelle da Boscoreale e Terzigno, in lotta contro le discariche campane. Tra i tanti cartelli in corteo, insieme alle bandiere nero-verdi, quello contro la speculazione: «Basta speculare ai nostri danni».

«PROMESSE TRADITE» - Di Pietro ha fatto sapere che la sua Italia dei Valori ha firmato la proposta di legge popolare che sollecita provvedimenti urgenti per le zone colpite dal sisma, mentre il presidente dei Verdi Angelo Bonelli ha espresso solidarietà ai cittadini aquilani, chiedendo «giustizia per tutte le promesse tradite».

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