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Pescara, 23/06/2026
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Data: 21/11/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Filovia. «Basta col tifo. È l'ora del confronto». La Cgil cerca la convergenza sui problemi della mobilità e dell'inquinamento - Filovia, la posizione della Cgil (Guarda il servizio)

Pescara in coda alla classifica per l'utilizzo dei mezzi pubblici

«Basta fare i tifosi sulla filovia, è ora di confrontarsi seriamente sul problema della mobilità che può risolvere quello dell'inquinamento atmosferico». Paolo Castellucci, segretario provinciale della Cgil, stoppa le polemiche e lancia un forum allargato a tutti i soggetti interessati al progetto filovia dai Comuni alla Gtm dalle associazioni ai comitati. «Si farà a metà dicembre a Pescara - spiega - e sarà l'occasione per affrontare la questione mettendo da parte le rispettive pregiudiziali». L'idea è nata martedì scorso durante l'incontro fra Cgil e Uil e il comitato "No filovia", alla fine si è deciso di convocare un tavolo tecnico con le Amministrazioni dell'area metropolitana da Pescara a Montesilvano, Silvi, Francavilla al Mare, Spoltore, Città Sant'Angelo e San Giovanni Teatino dove il filobus passerà una volta che l'intervento sarà completato. Castellucci non entra nelle diatribe giudiziarie in corso sull'appalto, per lui i problemi veri sono lo smog e i soldi: «Pescara ha l'indice più alto in Italia per l'inquinamento causato dai mezzi di trasporto, le emissioni di Co2 raggiungono quasi le tre tonnellate annue a persona, mentre la media nazionale è 2. A questo dato si lega quello del numero delle linee di trasporto urbano: qui Pescara è al quint'ultimo posto con appena 93 linee (122 la media nazionale) per 100 chilometri quadrati di superficie comunale». Scarsa la quantità di mezzi pubblici, ma deficitario è anche l'uso che se ne fa: «Anche in questo caso - aggiunge - siamo in coda alla classifica con soli 15 fra lavoratori e studenti (19 la media nazionale) sul totale di persone che devono viaggiare». Il segretario della Cgil, dunque, cancella la polemica politica: «Assurdo creare partiti fra chi vuole la filovia e chi non la vuole. La filovia ha un senso se il progetto sarà ultimato e se sarà inquadrato in un piano complessivo della mobilità, quindi con un aumento mirato delle linee nell'area metropolitana». Il secondo tasto dolente è quello dei soldi: «Il presidente della Gtm - conclude Castellucci - è sicuro che saranno realizzati tutti i cinque lotti della filovia, ma dovrebbe dirci dove sono i soldi. Lo sa, Russo, che nei prossimi due anni il Governo taglierà 114 milioni di euro (40%) al trasporto pubblico locale in Abruzzo e che alla Gtm verranno tolti 6 milioni dagli attuali 15? E comunque la filovia non potrà essere realizzata se non saranno costruiti anche i due ponti sul Saline, indispensabili per collegare l'area da Francavilla a Silvi. Tutti ci auguriamo che i tagli siano minori, ma se vogliamo fare un dibattito serio dobbiamo partire da queste premesse».

Trasporto veloce per tre città in sei lotti
Da Montesilvano a Ortona

Il progetto originario della filovia prevedeva sei lotti, quello attuale ne contempla cinque. Il primo, in fase di realizzazione, va da Montesilvano a Pescara lungo tutta la strada parco fino all'incrocio con via Muzii; il secondo andrà dalla stazione ferroviaria all'Università e al Tribunale; il terzo dall'Università alla pineta sino al confine con Francavilla al mare; il quarto riguarda la zona ovest dall'Università all'aeroporto; il quinto si riferisce al tratto nord da Montesilvano a Silvi Marina. «Se il progetto va avanti speditamente - ha rivelato l'ex direttore della Gestione governativa (ora Gtm) Tullio Tonelli - ci sarebbe la possibilità anche di un sesto lotto dalla pineta sud al Foro di Ortona, come era nello studio iniziale. Sarebbe una svolta perché in questo modo il trasporto veloce del filobus abbraccerebbe gran parte dell'area metropolitana».

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