PESCARA. Pescara, oltre al primato nazionale ed europeo per i preoccupanti livelli di polveri sottili e smog, è il fulcro di un sistema di trasporti che colleziona record in negativo. Lo sostiene Paolo Castellucci, segretario provinciale della Cgil, sulla base dei dati Istat, secondo cui l'Abruzzo ha il tasso più alto in Italia di inquinamento causato da mezzi di trasporto stradale, il più basso numero di linee urbane di trasporto pubblico e il minor numero di utenti che usufruisce di mezzi pubblici. E ancora. La nostra regione supera tutte le altre per le tonnellate di merci in ingresso e uscita su strada, mentre è all'ultimo posto per il trasporto di merci via ferrovia. Un quadro decisamente deprimente che è in linea con i valori di inquinamento rilevati quotidianamente dall'Arta.
È proprio sulla base di questi dati che Castellucci ha fatto il punto della situazione dei trasporti in Abruzzo e nell'area metropolitana pescarese. «Pur riconoscendo l'esigenza di una riqualificazione del trasporto pubblico locale nell'area metropolitana», sostiene il sindacalista, «la realizzazione della filovia così concepita non risolverà nessuno dei problemi per cui è stata ideata». Molte le perplessità avanzate da Castellucci: la mancanza di infrastrutture, come i parcheggi di scambio che dovrebbero garantire migliaia di posti auto per consentire di intercettare il traffico veicolare in entrata da Pescara nord. E la mancanza di fondi. «Come andranno avanti» aggiunge Castellucci, «i lavori per realizzare gli altri quattro lotti, quando i tagli dei fondi previsti per i prossimi due anni ridurranno le risorse finanziarie abruzzesi del 40 per cento?». Se la filovia dovesse limitarsi al primo lotto, ipotizza Castellucci, per gli altri segmenti verrebbe utilizzato un bus che, immettendosi nel traffico cittadino, non offrirebbe più tempi di percorrenza vantaggiosi. «Se non c'è convenienza a prendere un mezzo pubblico», afferma Castellucci, «non ci sarà utenza. Per fare una scelta che contempli tutte le esigenze dell'area metropolitana, come Cgil proponiamo di riunire a metà dicembre i sindaci di Pescara, Montesilvano, Silvi, Francavilla e Chieti, le varie associazioni e la Gtm». Per razionalizzare il problema traffico, Castellucci propone di considerare l'ipotesi di bloccare il transito dei mezzi pesanti all'interporto di Manoppello facendo partire da qui una distribuzione delle merci con mezzi a basso impatto ambientale.