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Pescara, 23/06/2026
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Data: 21/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Albore Mascia fa pace con i finiani. Incontro riservato in Comune per riallacciare i rapporti

PESCARA. Luigi Albore Mascia, ancora alle prese con la grana del rimpasto in giunta, riallaccia i rapporti con i catoniani, confluiti nel movimento di Gianfranco Fini Futuro e libertà (Fli). Il disgelo, dopo mesi di duri scontri, è avvenuto ieri pomeriggio, in un incontro riservato in Comune. La delegazione dei finiani era composta da Fabrizio Bosio, Rocco Leonelli e dai consiglieri Nico Lerri e Livio Marinucci. Assente invece Adele Caroli, finita nel mirino dal sindaco venerdì scorso, durante il suo intervento nella seduta del consiglio comunale dedicata al Festival dannunziano. I quattro esponenti di Fli avevano fissato un appuntamento con Mascia il giorno precedente e così ieri, alle 15, si sono presentati in un municipio semideserto, per andare a parlare con lui. Presente all'incontro anche il vice presidente del consiglio comunale, Gianni Santilli, l'esponente di Pescara futura che Carlo Masci vorrebbe sostituire in giunta con l'assessore Elena Seller.
Il colloquio è durato quasi due ore. Poi, la delegazione ha lasciato l'ufficio del sindaco da un'uscita secondaria, ma è stata intercettata dai giornalisti. I finiani, però, non hanno reso noto il vero motivo della visita. «Siamo venuti a dire al sindaco che non ci è piaciuta la sua dichiarazione contro la Caroli in aula», ha detto Bosio. Diversa la versione di Lerri. «Gli abbiamo fatto presente il nostro desiderio di essere coinvolti nelle scelte future per la città». Poi, ha aggiunto: «Martedì prossimo, ci asterremo dal votare l'assestamento di bilancio in consiglio, ma dal prossimo anno potremmo cambiare atteggiamento, sempre che la maggioranza ci consenta di condividere il futuro documento contabile». «Esprimo soddisfazione per questo riavvicinamento», è stato invece lo stringato commento giunto dal sindaco dopo l'incontro.
Sta di fatto che la visita dei finiani è avvenuta, guarda caso, dopo un'intervista al deputato Giampiero Catone, pubblicata venerdì scorso da Repubblica. In quell'intervista, il parlamentare lancia dei messaggi al fondatore di Futuro e libertà, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che gli ha tolto l'incarico di coordinatore abruzzese del movimento pochi giorni dopo la nomina. Catone chiede, in sostanza, se Fini sia ancora interessato a lui, portatore di circa 40 mila voti. Un ultimatum? Chissà. C'è comunque chi sostiene che il deputato sia pronto a fare marcia indietro e a tornare con il Pdl. Se fosse effettivamente così, il gruppo dei finiani in Comune si troverebbe spiazzato.
In qualunque caso, Mascia ha fatto capire che in giunta, con l'imminente rimpasto, entrerà solo un esponente dell'Udc. Non c'è posto per i finiani, destinati a rimanere fuori, almeno per il momento, anche da altri incarichi. Il sindaco, tra l'altro, non ha ancora risolto il rebus del cambio degli assessori. E' certa, per ora, solo l'uscita di Alfredo D'Ercole. Sulla Seller è braccio di ferro. Mascia vorrebbe tenerla, ma Masci preme per sostituirla assegnando all'Udc il posto di una donna. L'Unione di centro dice no. (a.ben.)

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