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Data: 22/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Fermate Arpa pericolose, nuove proteste. Gli autisti: intervenga l'azienda, in alcune zone sicurezza dei viaggiatori a rischio

Trasporto su gomma. I pericoli maggiori sono stati segnalati nella tratta Bussi-L'Aquila e sull'autolinea Pescara-L'Aquila

L'AQUILA. «Interventi urgentissimi», in termini di messa in sicurezza.
A sollecitarli sono alcuni autisti dell'Arpa, i primi a sollevare il problema delle fermate «pericolose e non autorizzate» che insistono sulla tratta Bussi-L'Aquila dell'autolinea Pescara-L'Aquila.
Dopo la risposta dell'azienda - che ha chiamato in causa l'Anas - anche i dipendenti sollecitano i due enti preposti alla sicurezza delle strade e del servizio pubblico di trasporto, cioè Anas e Motorizzazione. Le fermate che secondo gli autisti non rispetterebbero il codice della strada sono quelle ai bivi di Ofena, Civitaretenga, Castelnuovo di San Pio delle Camere, Barisciano e Poggio Picenze.
«Il silenzio dell'Anas alle richieste dell'azienda Arpa», scrivono i dipendenti, «era già noto. Ora si vorrebbero conoscere le cause della totale assenza dell'ente nei confronti di questioni così delicate. Qui si sta parlando della sicurezza dei viaggiatori, degli autisti, degli autobus e infine, ma non per questo meno importante, di sicurezza del traffico generale. L'Anas ha commesso già un primo errore e cioè quello di non aver previsto, in sede di progettazione e realizzazione della nuova arteria Navelli-San Pio, la creazione di piazzole di carico e scarico viaggiatori a norma di legge. Il disagio totale si avrà dal momento in cui tutti gli autisti decideranno di non effettuare nessuna di queste fermate».
Nel frattempo, gli autisti suggeriscono all'Arpa «di sospendere le fermate interessate, tramite avvisi nei bus, e di utilizzare quelle immediatamente precedenti o successive».

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