L'AQUILA. Vespa che piange mentre guarda le immagini dell'Aquila ferita. Lo «spot» va in onda a Domenica In. E così, se il Tg1 relega in coda alle notizie il servizio sulla manifestazione con 20mila aquilani nelle strade per riprendersi la zona rossa, il suo ex direttore si commuove da Giletti parlando della sua città. Travolto dall'emotività suscitata dal racconto della sua storia personale, Vespa «anticipa» di un anno la scadenza elettorale all'Aquila parlando di divisioni «in vista del voto a primavera».
L'ARENA. L'incontro in tv (il video è finito subito su Youtube) tra Massimo Giletti e il conduttore di «Porta a Porta» avviene nel programma «L'Arena protagonisti» inserito nella Domenica In di Raiuno. L'ospite rivive i momenti più significativi della sua carriera in una lunga intervista per promuovere il suo nuovo libro «Il cuore e la spada». Ma Vespa ha un vero e proprio crollo emotivo quando l'amico Umberto Villante, docente universitario e suo testimone di nozze, ripercorre i ricordi di una vita girando, col caschetto protettivo, tra le vie della città devastata e puntellata. Un video di pochi secondi. Quanto basta per far sgorgare le lacrime dagli occhi del giornalista aquilano. Come avvenne il 13 ottobre 1998, giorno della telefonata del Papa Giovanni Paolo II a «Porta a Porta».
VILLANTE. «Ciao Bruno», dice il professor Villante nel breve filmato. «Come vedi ti ho dato appuntamento su di un angolo particolarmente caro a te, a me e a tutti gli aquilani, l'angolo tra via Tre Marie e il corso principale dove c'era la tua vecchia redazione. Diventasti subito un'autorevole firma e cominciò, così, una quotidianità di rapporti che poi sono sfociati in un'amicizia che dura ormai da moltissimi decenni». Poi le immagini dei Gesuiti e di piazza San Pietro. «Bruno», riprende Villante, «in questa piazza c'è certamente il tuo ricordo più caro. Nella chiesa alle mie spalle, San Pietro a Coppito, se ben ricordo nella primavera del '75 si celebrò il tuo matrimonio con Augusta, anche lei ragazza aquilana del nostro giro di amicizie e io ebbi il piacere e il privilegio di essere il tuo testimone, come tu qualche anno prima eri stato testimone del mio matrimonio con Letizia. Ciao Bruno».
VESPA. Poi la scena torna su un Vespa molto commosso, subito rincuorato da Giletti. «Queste lacrime dimostrano che sei una persona vera. Dimostri affetto per la tua terra, per la tua storia e per le persone vere che stanno lì e alle quali va un messaggio fortissimo: noi non dimentichiamo gli aquilani. Lui l'ha fatto prima di tutti, con una diretta bellissima dopo la tragedia. Questo è Vespa, non è solo l'uomo che scrive. Ha raccontato con un microfono, come pochi altri, in diretta, i momenti più difficili e delicati del nostro paese». Una voce fuori campo parla dell'Abruzzo. Vespa si fa coraggio: «C'è certamente bisogno di essere uniti io già vedo molte polemiche. In primavera ci saranno le elezioni anche all'Aquila e per me il dolore più forte è vedere che si sta litigando. Il governo dev'essere molto vicino all'Aquila, sostiene di esserlo, il commissario mi ha detto, lo dice anche nel libro, che i soldi ci sono, è bene che vengano spesi, che venga fatto immediatamente un piano di ricostruzione. È bene anche che le autorità locali diano indicazioni. Come ricostruire, dove ricostruire, ma ripartire subito».