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Pescara, 21/06/2026
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Data: 23/07/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Imu, a Pescara gettito pesante Record della provincia di Chieti

Il ministero dell’Economia pubblica l’incasso degli enti locali. A Roma e Milano le cifre più alte I dati dell’Aquila influenzati dal dopo terremoto, entro dicembre è previsto il saldo

PESCARA Quanto pesa l’Imu in Abruzzo? La prima rata versata entro il 18 giugno ha portato nelle casse dell’erario 192 milioni con un primato alla provincia di Chieti (57,7 milioni), seguita da Pescara (45,6 milioni), L’Aquila (44,9 milioni) e Teramo (44,7 milioni). Dei 192 milioni, 110 andranno ai Comuni (tutta l’Imu della prima casa e metà del resto), 81,8 milioni allo Stato. Sabato il ministero dell’Economia ha diffuso i dati comune per comune (nella tabella di lato viene indicato il gettito totale, la parte che resta al Comune e quella che va allo Stato). Sindaci e consigli sono ora chiamati ad analizzare i dati rispetto alle aspettative e a decidere cosa fare dell’aliquota, se lasciarla al 4 per mille per la prima casa o aumentarla (la decisione dovrà essere presa entro il 30 settembre; la seconda rata va pagata entro il 17 dicembre). In Abruzzo il gettito più pesante viene da Pescara con i suoi 23,6 milioni di euro, circa 192 euro a testa. Tra i comuni non capoluoghi di provincia notevole è il risultato di Vasto con 6 milioni di gettito, ma anche Montesilvano non sfigura con un gettito di 5,6 milioni (3,1 vanno al Comune, 2,4 milioni allo Stato). Il record del gettito pro capite in Italia è di Milano con 316,7 euro, la maglia nera è Crotone con 69 euro, L’Aquila è tra le ultime dieci con 111,2 euro ma lì c’è stato un terremoto. Per la stessa ragione L’Aquila è all’ultimo posto in Italia nella classifica dell’indice di fedeltà, ossia la differenza tra la base imponibile e gettito. Il risultato si spiega con il fatto che la base imponibile è quella calcolata dall’Agenzia delle entrate prima del sisma. In Italia è Elva, un comune in provincia di Cuneo con appena 102 abitanti, a registrare il minor gettito di Imu d’Italia: appena 4.507 euro contro i 776.326.412 di Roma, il comune con il gettito più alto. Agli ultimi posti della classifica si posizionano due piccoli comuni sardi, Siris (Oristano) con 6.231 euro e Setzu (Medio Campidano) con 6.757 euro. Al top, dopo Roma, Milano (409.999.367) e Torino (202.666.985). Contro l’Imu si sono pronuncianti soprattutto gli imprenditori. Secondo il presidente del comitato regionale Piccola Industria di Confindustria Modesto Lolli, le imprese pagheranno 3 volte e mezzo quello che hanno pagato lo scorso anno: un aggravio fiscale fino al 240% medio circa. Il timore è anche che l’acconto pagata con aliquota standard, (con incrementi medi del 90% per negozi e uffici, del 42% per capannoni e centri commerciali) sarà poca cosa rispetot al saldo che potrà essere calcolato su aliquote più alte. Per le imprese occorre moderare l’Imu con un abbassamento delle maggiori aliquote regionali dovute al debito della sanità.

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