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Pescara, 21/06/2026
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Data: 24/07/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tagli ai costi della politica - La Consulta conferma. Abruzzo: 31 consiglieri. La sentenza coinvolge tutte le regioni a statuto ordinario

L'AQUILA - Ossia una riduzione di 14 consiglieri, compresa l'abolizione del listino che impedirà ai partiti, in particolare quelli che guidano le coalizioni, di nominare i sette consiglieri che poi costituiscono il premio di maggioranza in caso di vittoria. Con la nuova legge, questo premio sarà assegnato ai consiglieri primi dei non eletti di ciascun partito della coalizione vincente.
«Sì, certo- ha detto Lorenzo Sospiri, presidente della Commissione speciale per la nuova legge elettorale- la pronuncia della Consulta ha sorpreso anche me, ma fino a un certo punto. Se vogliamo, è giusto che sia così. Ora si alzerà il livello per essere eletti in Consiglio regionale. Personalmente non vedo la cosa come un male, tutt'altro. Bisognerà adeguarsi, anche mentalmente, e abbiamo tempo per farlo».
Con la sentenza della Corte Costituzionale dovrà essere rimodulato anche il progetto di nuova legge elettorale che prevedeva 41 consiglieri, tenendo conto che 5 erano stati già tagliati dallo stesso Consiglio regionale. Ma ci saranno altri problemi da risolvere. Ad esempio, la doppia preferenza 'di genere' (doppio voto obbligatorio a una candidata e a un candidato) che la bozza attuale non prevede, ma che trova consensi in uno schieramento trasversale anche se non maggioritario.
Altro problema, la soglia di sbarramento che i gruppi minori non vogliono al 3 per cento per chi alle elezioni va in coalizione, o al 5 per cento per quei partiti che si presentano da soli. Va aggiunto che il progetto di nuova legge elettorale figura anche nell'ordine del giorno del consiglio regionale di oggi, ma è certo un nuovo rinvio per apportare modifiche e integrazioni alla luce della decisione della Consulta.
Oggi invece l'assemblea si occuperà un altro disegno di legge chiave, quello per la Promozione del Sistema economico e produttivo regionale. La legge, che è ritenuta fondamentale dal sistema delle imprese, non contempla una dotazione finanziaria vera e propria, ma mira al supporto delle aziende attraverso l'impiego delle risorse disponibili. E cioè 17 milioni previsti dai Fas, i fondi europei per le aree sottoutilizzate, 47 milioni del Fondo rotativo per gli investimenti e la ricerca (Fri) e infine 11 milioni per migliorare l'accesso al credito delle piccole e medie imprese. In tutto una dotazione di 75 milioni di euro che ha fatto dire all'assessore Alfredo Castiglione che il provvedimento tende «a migliorare il quadro normativo di una serie di riforme già fatte» .

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