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Pescara, 21/06/2026
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Data: 24/07/2012
Testata giornalistica: Il Centro
De Matteis: L’Aquila resterà commissariata. L’opposizione in consiglio comunale attacca la cosiddetta legge Barca. Accuse al sindaco e a Lolli: adesso che dovrebbero protestare non lo fanno

L’AQUILA L’hanno soprannominata il “grande bluff”: per le opposizioni in Comune la legge Barca non sarebbe altro che una “mega-ordinanza”. Insomma, “la montagna ha partorito il topolino” secondo i consiglieri comunali Giorgio De Matteis (L’Aquila Città aperta), Piero Di Piero e Raffaele Daniele (Udc), Luigi D’Eramo (Prospettiva 2022) e Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila). «Delle tante, eclatanti proposte che l’onorevole Giovanni Lolli e il sindaco Massimo Cialente volevano a tutti i costi, alla fine non ci sarà quasi nulla» ha detto De Matteis. «L’ultima puntata di un percorso fantasma, iniziato mesi fa con una proposta di legge di iniziativa popolare, che fu consegnata al presidente della Camera, Gianfranco Fini, e che non era corredata delle firme sufficienti per poter essere discussa, e che si conclude oggi con l’ennesimo nulla di fatto». Molti i punti critici individuati dai gruppi di minoranza in Comune, a partire dalla forma: «Le norme che dovevano sancire il passo decisivo verso la ricostruzione sono contenute in un maxi emendamento del governo alla legge di conversione sulla crescita e sono corredate da alcuni sub-emendamenti. Diversi di questi non sono stati accolti», ha continuato De Matteis, prima di toccare un altro argomento scottante: «Il Comune dell’Aquila non riesce a chiudere il proprio bilancio, mancando all’appello 30 milioni di euro. La richiesta al governo di stanziare questi fondi ha avuto, come risposta, una dichiarazione di impegno». Un nulla di fatto, insomma, che farebbe il paio con l’emendamento sugli accordi di programma per accelerare la ricostruzione. «Lo stesso ministro Barca, nel corso della seduta della commissione della Camera in cui si è discusso questo aspetto, ha fatto presente che tale norma rasenta l’incostituzionalità, trattandosi di materia di competenza della Regione e non dello Stato» ha continuato il capo dell’opposizione. «Per il personale, l’unico emendamento che ha avuto il via libera in commissione consentirà di inserire nell’organico del Comune la metà delle unità che hanno finora lavorato per questioni attinenti il sisma». Poi ancora un attacco sul ritorno, stabilito dalla norma, al contributo, che sostituirà l’indennizzo. «Questo significherà dover esperire delle procedure simili alle gare d’appalto pubbliche, che allungheranno all’inverosimile i tempi della ricostruzione stessa» ha commentato Di Piero. «Il governo sta bloccando il processo di ricostruzione. Il 90 per cento progetti nei centri storici sono pronti e nel giro di due mesi saranno presentati. Così si sconfessa tutto quello che è stato fatto seguendo le ordinanze valide fino a oggi». Per De Matteis «lo scenario che si apre è uno solo: L’Aquila resterà commissariata. Si passerà dal commissariamento di una sola persona, Chiodi, a quello dello Stato. Ed è singolare l’atteggiamento del sindaco. Stavolta nessuna manifestazione o protesta a fronte di un pacchetto legislativo che favorisce ben poco la ricostruzione. Un silenzio inquietante».

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