Iscriviti OnLine
 

Pescara, 21/06/2026
Visitatore n. 755.204



Data: 25/07/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Marina Berlusconi a Palermo per spiegare i bonifici a Dell’Utri

Ghedini: risposto a tutte le domande ma contestata la competenza

PALERMO - Pur dicendosi convinta dell’incompetenza di Palermo, Marina Berlusconi ha risposto «esaurientemente» per due ore alle domande dei pm che indagano Marcello Dell’Utri. La presidente di Fininvest e Mondadori ha reso l’interrogatorio nella duplice veste di parte offesa e di persona informata sui fatti. A Palermo Dell’Utri è indagato perché sospettato di avere estorto forti somme di denaro - circolano quantificazioni di 40 milioni di euro - nell’arco di vari anni a Silvio Berlusconi in cambio del silenzio su presunti rapporti dell' ex premier con boss mafiosi.
La primogenita del Cavaliere è giunta a sorpresa alle ore 14 al Palazzaccio, dove era invece attesa per oggi. L’accompagnava l’ avvocato Nicolò Ghedini che ha vigilato sul confronto con i pm, svoltosi (per evitare la ressa dei media) in una sede investigativa della Guardia di Finanza. Secondo indiscrezioni ad apertura del confronto con i magistrati la teste ha chiesto di poter esimersi dal deporre in quanto figlia di persona già sottoposta ad indagini nello stesso contesto. La posizione di suo padre, infatti, è stata al centro, sempre a Palermo, di un’indagine per concorso in associazione mafiosa, chiusa da archiviazione. Allorché questa tesi è stata respinta dalla procura, l’avvocato Ghedini ha chiesto ai pm Lia Sava, Nino Di Matteo ed al procuratore aggiunto Antonio Ingroia di astenersi dal partecipare all'esame della teste, in quanto avevano avuto cause civili o querele riguardanti la Fininvest, società di cui i Berlusconi sono i principali azionisti. Ma anche questa pregiudiziale è stata bocciata dalla Procura.
A questo punto, esaurite le questioni preliminari, Ingoia ed il capo della procura, Francesco Messineo, hanno lasciato gli uffici della Gdf e Marina Berlusconi si è sottoposta all’esame dei pm Di Matteo, Sava e Paolo Guido, relativi ad alcuni bonifici bancari in favore di Dell’Utri alimentati da conti correnti cointestati alla teste. Esaurito l’ interrogatorio, Marina Berlusconi ha evitato incontri con la stampa ed ha subito lasciato Palermo. A Ghedini il compito di esprimere il punto di vista dei presunti estorti da Dell’Utri. In una nota il legale-parlamentare, dopo avere sottolineato la corretta risposta della sua cliente alla convocazione della procura e le risposte «esaurienti» messe verbale, ha sottolineato «la palese incompetenza territoriale» di Palermo, in linea con l’identica eccezione già formalizzata dagli avvocati di Dell’Utri. Ma Ghedini ha anche avanzato una doglianza di «inopportunità» relativamente ad alcuni dei magistrati che indagano. Si tratta - ha scritto Ghedini - di «taluni pm che più volte avevano esternato giudizi, anche al di fuori delle funzioni giudiziarie, nei confronti della Fininvest e dell'onorevole Silvio Berlusconi». Ovviamente - conclude la nota di Ghedini- vigendo il segreto di indagine nessun altro commento può essere prospettato».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it