Aeroporto. I lavori al secondo scalo capitolino fanno dirottare voli internazionali verso l’Adriatico
Ciampino chiude per lavori e Pescara è pronta a rilevare un pacchetto di voli, nazionali e internazionali. Il secondo aeroporto della Capitale dovrà subire una ristrutturazione dal 24 settembre e interromperà le attività ufficialmente per una settimana. Per quei sette giorni, la Saga ha posto la propria candidatura e ha già avuto l’ok della società Aeroporti di Roma. «Si tratta ora di definire quanti e quali collegamenti assicurare, - spiega il presidente Lucio Laureti - per ora posso dire che il nostro scalo ha fornito ampie garanzie». Di ritorno da Barcellona, Laureti è conscio che questa occasione non va sciupata: dalla risposta che saprà fornire nel breve lasso di tempo in cui Ciampino sarà ferma ai box, l’aeroporto d’Abruzzo si gioca una bella fetta di futuro. L’obiettivo, fin troppo scoperto, è quello di diventare il terzo aeroporto di Roma, un ruolo che due anni fa, nella bozza del piano di riordino degli scali italiani, sembrava ormai assegnato a Viterbo. Ma le compagnie più importanti non vogliono andare nel capoluogo della Tuscia, ritenuto più scomodo e meno attrattivo di quello pescarese. Per avere una chance in più come terzo aeroporto di Roma, Laureti ha aperto da tre mesi un serrato confronto con Alitalia sulla possibilità di rilevare altri voli sul fronte interno ed estero. I dati di agosto sul traffico passeggeri hanno rincuorato la Saga, dopo il calo prolungato da marzo a giugno, e i vertici della società di gestione contano di superare a fine anno la quota 600mila. «Nel contempo - aggiunge Laureti - stiamo lavorando alle nuove destinazioni italiane ed estere (Cracovia, Mosca) perché il futuro è nell’incoming». Segnali positivi che però non nascondono le criticità ancora da risolvere, tant’è che il presidente ne individua subito una: «Il nostro problema principale è avere un collegamento rapido con Roma Tiburtina attraverso i bus dell’Arpa. Abbiamo l’esigenza di portare le persone nella Capitale al massimo in due ore: fino al casello di Lunghezza va tutto bene, dopo, con l’ingresso nel Grande raccordo anulare, i tempi si dilatano e diventano troppo lunghi. Dall’assessorato ai Trasporti della Regione mi aspetto un’accelerazione sulla proposta di istituire un bus navetta che conduca i viaggiatori nel centro della Capitale». Chiaro messaggio a Giandonato Morra, mentre un secondo è indirizzato all’intera Giunta regionale: «Proprio in questi giorni il Piano marketing 2012, da noi presentato a maggio, dovrebbe essere approvato e, di conseguenza, dovremmo avere i 5 milioni di euro necessari a incrementare le politiche di sviluppo». Un mattone alla causa dell’aeroporto vogliono portarlo anche il sindaco Luigi Albore Mascia e il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, impegnati in Lussemburgo in una missione istituzionale. Oggi e domani sono previsti una serie di incontri con le autorità di quel Paese per valutare l’attivazione di nuovi possibili collegamenti diretti con il Lussemburgo Airport, inserendo Pescara nella linea dei voli low cost che già oggi interessano Milano, Verona, Firenze, Torino, e, per il centro-sud, solo Roma, Napoli e Catania.