Palermo. Gli studenti siciliani dovranno fare a meno degli autobus privati per i primi due giorni di scuola. Infatti oggi e domani resteranno fermi i pullman delle 73 aziende di trasporto appartenenti all'Anav (Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori) che si occupano di servizi scolastici, e non solo quelli. Ad assicurare il servizio sarà solo l'Ast che nei mesi scorsi ha comunque eliminato parte delle corse, specie quelle verso i piccoli comuni. «Nei giorni scorsi - spiega Antonio Natale, direttore Anav - abbiamo inviato lettere alla Regione e ai 9 prefetti spiegando la gravissima crisi di liquidità e le possibili cancellazioni dei servizi. Speravamo in convocazioni che non sono arrivate, quindi chi potrà metterà in strada alcuni mezzi, gli altri resteranno fermi. Ad esempio la ditta Prestia e Comandè viaggerà lungo la tratta Palermo-Aeroporto Falcone-Borsellino, ma non farà le corse per Cianciana e altri piccoli comuni». Gli ultimi soldi le aziende li hanno ricevuti ad aprile, e vantano crediti per 80 milioni. Intanto aumentano i debiti verso dipendenti, fornitori, carburante, assicurazioni, banche e imposte. «Chi non ha un distributore all'interno del deposito - sottolinea il direttore Anav - si vede chiedere il pagamento immediato del carburante, quando la prassi era il saldo ogni 15 giorni o alla fine del mese. E lo stesso vale per chi ripara i mezzi o le banche, che chiedono di rientrare dalle scoperture». Il problema è il patto di stabilità regionale. Le spese per il trasporto pubblico locale ne sono assoggettate (a differenza delle regioni a statuto ordinario) e l'eventuale modifica deve essere approvata dal Parlamento nazionale. I dirigenti regionali da settimane cercano con i tecnici del ministero dell'Economia di eliminare questa "discriminazione". «Andiamo - commenta Claudio Iozzi, presidente Fittel Conficommercio Palermo - verso la scomparsa totale di un settore della nostra economia. A Caltanissetta, addirittura, non circoleranno nemmeno gli autobus del servizio urbano». I bus dovrebbero tornare in strada lunedì, visto che è saltato il raduno dei titolari delle aziende (previsto giorno 17) davanti all'assessorato regionale ai Trasporti. Martedì prossimo invece ci sarà un sit-in dei sindacati davanti all'assessorato al Bilancio: «Chiederemo - afferma Amedeo Benigno, segretario regionale Fit-Cisl - un incontro con l'assessore. Lo stop dei servizi è inammissibile: penalizza cittadini e pendolari in un momento delicato. Continuiamo la battaglia per difendere i posti di lavoro e le imprese, ma non condividiamo la presa di posizione degli imprenditori».