Rischia di annegare nell’ascensore: salvato turista
TERAMO - Per comprendere appieno l’entità del maltempo nel Teramano può far fede il comunicato dell’assessore provinciale Romandini che in pratica invitava i cittadini a non mettersi in viaggio. Le abbondanti piogge di questi ultimi due giorni (170 millimetri solo ieri, la stessa quantità che in genere si rovescia in due mesi) hanno flagellato la provincia di Teramo causando notevoli danni soprattutto lungo la costa Sud della provincia.
«E’ un disastro» hanno commentato dalla caserma dei vigili del fuoco del capoluogo che hanno compiuto quasi 100 interventi per circa 300 chiamate riguardanti per il 90% prosciugamenti di scantinati, box auto, case e negozi. Ma Medea purtroppo ha causato anche dell’altro: strade interrotte, straripamenti di fiumi (tra cui Vomano e Cerrano), campagne e aziende allagate, smottamenti e frane agevolati dai terreni arati e sottopassi colmi d’acqua, compreso quello ormai famoso della Teramo Mare, strada ieri chiusa al traffico. E ci stava pure per scappare un morto ad Alba se non fosse stato per l’intervento tempestivo di vigili del fuoco e dei carabinieri che hanno estratto un turista veronese da un ascensore in un seminterrato con l’acqua ormai al petto.
Sono stati chiusi al traffico i due ponti sul Vomano: a Fontanelle e a Castelnuovo lungo la 553. Chiusi anche un tratto di strada (tra Torano e il fiume Tronto) invaso da chilometri di fango e terra e la provinciale 10 all’altezza di Villa Maggi. «Continuano a rimanere sotto osservazione i corsi fluviali- ha dichiarato ieri sera l’assessore alla viabilità Elicio Romandini- al momento la situazione critica è quella che si registra sul Vomano le cui acque sono ingrossate anche a causa dei rilasci dell’Enel che dovrebbe abbassare il livello della diga di Piaganini».
I vigili riferiscono di tracciati di strade stravolti, di smottamenti soprattutto nelle zone di Atri, Vibrata e Valle Castellana, del trasporto di un dializzato con l’elicottero e di diversi interventi nei confronti di chi aveva bisogno di immediate cure mediche anche con l’ausilio di barchette per guadare i sottopassi. A proposito di sottopassi, ad un certo punto quelli della costa erano quasi tutti chiusi perché allagati.
Chiusa attorno alle ore 9 di ieri per due ore la statale 16 tra Scerne e Pineto, zona in cui sono state evacuate due famiglie. Un tubo industriale di una ventina di metri per tre di diametro ha occluso un piccolo ponte del fiume Vibrata tra le zone di Sant’Omero e Nereto.
La Protezione civile ha inviato 12 idrovore alla Provincia e lunghe code si sono formate in prossimità del casello autostradale di Mosciano in direzione Nord. I tombini hanno creato dappertutto molti problemi. A Villa Zaccheo le aziende hanno subito diversi allagamenti: gli operai muniti di ramazza hanno fatto quel che potevano. A Piane Tordino le campagne sono state invase dall’acqua.