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Pescara, 21/06/2026
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Data: 15/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Emergenza maltempo (Teramo) - Provincia paralizzata da pioggia e fango. Chiusa la parte finale della Teramo-mare per l’allagamento del sottopasso

TERAMO L’incubo-alluvione è tornato. Tutta la provincia di Teramo, dalla tarda serata di giovedì è flagellata dalla pioggia. I primi problemi si sono verificati alle prime ore del mattino di ieri, con lo straripamento del torrente Cerrano a Silvi e con l’allagamento della Statale 16, che è stata chiusa alle 9,15 per più di due ore. Le strade. Poco dopo è stato chiuso anche il tratto finale della Teramo-mare. E’ stata disposta l’uscita obbligatoria a Bellante in quanto il sottopasso di Mosciano si è di nuovo riempito d’acqua. Lo stesso in cui trovò la morte nell’alluvione del 2011 Pietro Rizziero Di Sabatino: da allora l’Anas non ha risolto il problema. La strada è stata poi riaperta nel pomeriggio: l’acqua è stata aspirata con le idrovore.La Provincia ha chiuso per precauzione fino a oggi i due ponti sul Vomano, a Fontanelle e a Castelnuovo lungo la 553. Chiuse la 1/F tratto Torano-Tronto invasa da chilometri di fango e terra e la provinciale 10 all’altezza di Villa Maggi.Chiusa al traffico, invece, la Statale 80 da Aquilano in poi. Si è verificata ieri alle 13 un’imponente frana di rocce sulla carreggiata, proprio poco prima che passasse lo scuolabus con i bambini che, dalla scuola di Nerito di Crognaleto , tornavanoa casa a Ortolano, in provincia dell’Aquila. Immedatamente sul posto sono intervenuti il vicesindaco Loreto Scipioni, gli assessori Orlando Persia e Giuliano Zilli, il consigliere Valentino Quaranta che con vigili urbani e carabinieri hanno preso in braccio i bambini, li hanno aiutati a scavalcare i massi e li hanno consegnati ai genitori che aspettavano dall’altra parte. Sul posto anche i tecnici dell’Anas: dal sopralluogo è emergo che la statale rimarrà chiusa per alcuni giorni perchè bisogna anche sganciare dei massi pericolanti. Fiumi e ponti. Passando ai fiumi, dopo il Cerrano, alle 15,30 è esondato anche il Salinello: l’acqua ha sommerso la strada provinciale 10. Sommerso anche il ponticello provvisorio sullo stesso fiume, a Floriano di Campli, realizzato dalla Provincia per ovviare al crollo degli altri ponti nella precedente alluvione e per fortuna chiuso un mese fa. Si è allagato anche l’abitato di Floriano, e parzialmente anche quelli di Sant’Onofrio e Pagannoni, segnala l’assessore comunale Marino Fiorà. Emergenza particolare sul Vibrata. Un enorme tubo di acciaio di 4 metri di diametro, lungo 50 metri, proveniente dal ponte di Campodino crollato nella scorsa alluvione, è stato trasportato dall’acqua nel fosso in cui era fermo da mesi, fino al Vibrata. Spinto dalla corrente, ha passato il ponte sulla 259 e si è andato a conficcare sulle strette arcate di un ponte fra Nereto e Sant’Omero. Il Comune ha vietato ovviamente il transito alle auto. Viabilità difficile anche a Cellino, dove un’abitazione in contrada Petrilli in cui abita una donna in dialisi è rimasta isolata: è dovuto intervenire l’elicottero dei vigili del fuoco da Pescara che ieri pomeriggio l’ha issata a bordo con il verricello, l’ha trasportata all’ospedale di Atri e in serata è stata portata all’ospedale di Teramo per la dialisi. In serata è scattato l’allerta per il torrente Piomba: la portata è aumentata a dismisura, soprattutto alla foce. La costa. A Martinsicuro sottopassi allagati, ponte sul Vibrata chiuso nel pomeriggio per rischio esondazione del fiume e il mare in burrasca che in alcune zone ha letteralmente divorato l’arenile. Allagato il canile di rifugio di Alba Adriatica e decine di cani hanno rischiato la vita, come accadde nel marzo del 2011. A dare manforte ai volontari di Canalba sono arrivati i volontari con le idrovore, oltre alla Croce Rossa e Croce Bianca. Allagate anche le scuole elementari, dove 40 centimetri di acqua hanno invaso il seminterrato a ed il piazzale d’ingresso. Le acque del Vibrata hanno tenuto la città col fiato sospeso per tutta la giornata, uscendo dagli argini in collina, in via del Mulino. Nel sottopasso di via Da Vinci a Tortoreto un'auto è rimasta sepolta dall'acqua. A Giulianova nella mattinata sono stati chiusi i sottopassaggi di via Ippodromo e di via Salerno. In via Montello, nella parte alta di Giulianova, si sono verificati crolli di grossi rami. Strada completamente bloccata invece in via per Mosciano, all'altezza di Case di Trento. A Roseto la zona sud, soprattutto via Rubicone, è stata sommersa dall’acqua così come via Mazzola dove un fiume di fango ha invaso anche i nuovi spogliatoi sotterranei dello stadio Patrizi, provocando grossi danni. Allagata anche la “Casa del poi”, gestita da ‘Dimensione volontario’, frequentata da disabili. A Pineto molti i sottopassi allagati e garage pieni di fango. Nella zona di Villa Ardente è mancata anche l'elettricità fino alle 17. A Scerne si sono registrare maggiori criticità sulla provinciale per Torre San Rocco, interrotta nei pressi della casa vinicola Barba. A Villa Fumosa, alcune abitazioni sono rimaste isolate per ore. Nel comprensorio di Atri, le già martoriate strade provinciali sono state interessate da smottamenti e frane piuttosto estese. Queste ultime hanno interessato, in particolare, la provinciale 28 per Pineto, soprattutto all'altezza del bivio per Mutignano, la provinciale 553, specie all'altezza di contrada Santa Lucia, e vari tratti della strada per Treciminiere.

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