Decine di turisti, molti dei quali stranieri, bloccati sotto la pioggia all'aeroporto di Pescara in attesa degli autobus che però non sono potuti transitare perché il passaggio era ostruito dalle automobili - auto blu comprese - lasciate in sosta su tutto il piazzale dai partecipanti al convegno dal titolo «Abruzzo tra risanamento e sviluppo». L’increscioso episodio è accaduto ieri mattina e a denunciarlo pubblicamente è stato il segretario provinciale pescarese di Rifondazione comunista, Corrado Di Sante, testimone diretto del disagio di passeggeri e turisti. «Dalle dieci di mattina i mezzi pubblici non hanno potuto transitare all'interno del parcheggio dell'aeroporto perchè bloccati dalle automobili presenti per il convegno organizzato dalla Regione, al quale hanno preso parte il governatore Gianni Chiodi e l'economista Dominick Salvatore. Convegno che ha registrato un’alta affluenza, fatto per altro assolutamente prevedibile: peccato che nessuno avesse pensato a disciplinare l’accesso al piazzale di parcheggio in modo da tutelare i passeggeri in arrivo o in partenza.
A complicare le cose ci si è messo l’acquazzone che per tutta la mattinata ha imperversato sulla città e le conseguenze sono state imbarazzanti per una struttura nata per dare il benvenuto o l’arrivederci ai turisti. «I viaggiatori appena arrivati - racconta l'esponente del Prc -, prima non sono riusciti a fare il biglietto per il bus, visto che la macchina automatica era rotta; e poi sono rimasti ignari in attesa degli autobus che non sono passati per tutta la mattinata. Nessuno per ore ha provveduto ad avvertire chi era in coda in attesa - ha detto Di Sante -. Sotto la pioggia battente, in uno scenario surreale, gli autobus in verità passavano, senza però riuscire a raggiungere la pensilina a causa del piazzale occupato dalle auto in sosta, ed erano perciò costretti ad uscire dall'aeroporto». Ad occupare l’area di sosta dei bus, sottolinea Di Sante, «sono state le auto blu della Regione». Dopo ore di vana attesa, ha aggiunto l’esponente di Prc, «per poter salire sul bus passeggeri e turisti hanno scoperto di dover attraversare sotto la pioggia tutto il parcheggio e uscire dall’area aeroportuale, valigie al seguito e cordolo da superare tra pozzanghere e auto in ingresso. Davvero un brutto, vergognoso e indegno benvenuto a chi ha scelto di recarsi in Abruzzo».