Ad attendere il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e l’economista Dominick Salvatore, che ieri mattina all’aeroporto d'Abruzzo dovevano parlare delle prospettive di sviluppo della regione nello scenario della crisi internazionale,c'erano anche due presidi di lavoratori Sixty e Airone Technic. I lavoratori hanno avvicinato il presidente della Regione all’arrivo. «La Regione - dice Carlo Petaccia, sindacalista Cgil - è l’unica istituzione che si è dimostrata sinora lontana dal caso Sixty, a differenza di Comune, Provincia e parlamentari. Con sconcerto abbiamo rilevato che il presidente Chiodi pensa che i problemi di Sixty siano dovuti alla scarsa produttività e ai costi dell’energia. Noi, ovviamente, pensiamo tutt’altro. Comunque, almeno abbiamo ottenuto un’apertura del presidente nei nostri confronti, visto che ha promesso di interessarsi al caso». I lavoratori Airone hanno, invece, chiesto la riapertura del tavolo nazionale sulla vicenda che ha visto la chiusura del centro di manutenzione dell’aeroporto e la perdita di 80 posti di lavoro. Chiodi ha promesso un incontri nei prossimi giorni.