Marinelli, il sindacalista della denuncia: programma d'esercizio violato. «E' evidente che è iniziata da parte dei destinatari degli avvisi di chiusura delle indagini la fase difensiva con il cercare di porre fra loro e la pubblica opinione una cortina di fumo». Non si arrestano le polemiche all'indomani dell'in chiesta sul Consorzio trasporti pubblici di Taranto. Vito Marinelli, sindacalista della Faisa Cisal dalle cui denunce è partita l'indagine che ha portato ai 19 avvisi di garanzia (a vario titolo per indebita percezione di finanziamenti pubblici, falso, abuso d'ufficio, truffa aggravata ai danni dello Stato) firmati dal sostituto procuratore Remo Epifani nei confronti di dirigenti e consiglieri del Ctp, replica a quanto detto giorni fa in conferenza stampa da Giovanni D'Auria, uno degli indagati, da pochi giorni nominato amministratore unico del Ctp. «E' iniziata, come ormai consuetudine fra i politicanti mestieranti, la fase di discredito neiconfronti di coloro che credono in un Paese più giusto ormai ampiamente stuprato dalla cattiva politica» attacca Marinelli, che dice di essere «sempre stato fiducioso nell'operato della Magistratura, perché altrimenti non avrei intrapreso la strada che oggi mi rende molto sere n o » . Marinelli fa sapere di non voler replicare «alle accuse infamanti sulla mia persona e sul mio operato perché la polemica non mi è mai appartenuta. Lo stato dei fatti da me denunciati - aggiunge - ha abbracciato un arco temporale fino al 2010, ma mi rendo conto che ancora oggi il Ctp non rispetta il programma di esercizio sottoscritto con il Cotrap (Consorzio aziende trasporto pubblico pugliesi) omettendo di svolgere diversi chilometri previsti. Menziono solamente una tratta, cosi da dare maggiore materiale agli avvocati di parte a poter esporre querela nei miei confronti. Il Ctp, per il contratto di servizio per il trasporto pubblico locale, dovrebbe effettuare due corse per l'an data e due per il ritorno, garantendo il collegamento da Palagiano per Ginosa-Natuzzi e viceversa. Invece ne effettua solo una per l'a n d at a ed una per il ritorno con partenza da Massafra». Marinelli anticipa che segnalerà anche questo alla Procura, oltre a chiedere un incontro all'assessore regionale ai Trasporti e al presidente del Cotrap. Riguardo poi alla compensazione chilometrica, Marinelli scrive: «La Provincia di Taranto ha indetto nell'ot tobre 2009 una conferenza dei servizi per la richiesta alla Regione dell'affidamento di nuovi servizi minimi interurbani. L'esito della procedura è stato l'ava n z a m e n t o dell'istanza da parte della Provincia di Taranto alla Regione Puglia di operare una variazione compensativa del programma di esercizio vigente con la sospensione dell'au tolinea Taranto-aeroporto Arlotta e la contestuale istituzione dell'autolinea Maruggio-Avetrana; riconosce poi nuovi servizi minimi con conseguente trasferimento di risorse finanziarie, per un totale di 403.853 chilometri. La Regione Puglia con determinazione di giunta n. 865 del 23 marzo 2010 accoglie l'istanza della Provincia di Taranto. Ciò significa - conclude - che l'unica operazione di compensazione è quella citata. Quindi, a titolo di esempio, se il Ctp ha contrattualizzato per la linea Massafravia Appia Taranto 248.034 chilometri, la società deve svolgerli secondo le prescrizioni previste nell'allegato al programma di esercizio per ciò che disciplina numero di corse ed orari e a quanto previsto nello stesso contratto. Non può operare compensazioni da una linea all'altra».