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Pescara, 21/06/2026
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Data: 18/09/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Cura dimagrante per il Consiglio. Il Pdl vuole tagliare 14 poltrone ed eliminare il listino bloccato

PESCARA Una sforbiciata al numero dei consiglieri regionali e un colpo di spugna sul famigerato listino, che fino a oggi consentiva a un manipolo di «nominati» di essere eletti senza neppure un voto. Il gruppo del Pdl all’Emiciclo ha deciso all’unanimità di proseguire nella cura dimagrante imposta ai costi della politica. Addio listino dunque e meno consiglieri, che passeranno da 45 a 31. «La musica è cambiata e sono orgoglioso che la maggioranza mi sostenga in questa battaglia per un nuovo codice etico - commenta soddisfatto il governatore Gianni Chiodi -. In Abruzzo sono già stati diminuiti i compensi dei consiglieri e dal 2013 saranno eliminati i vitalizi. Sono stati tagliati poi 200 posti, tra consigli di amministrazione, enti e consorzi. E i collegi dei revisori dei conti non sono più di nomina politica: sono finalmente indipendenti, non rispondono più, come prima, alla maggioranza di turno. Sfoltiamo quel sottobosco della politica che in passato ogni nuovo governo alimentava facendo aumentare puntualmente anche i debiti. Il Pdl è fortemente motivato a proseguire su questo cammino. Ora si passa al listino e all’assemblea regionale: 14 consiglieri in meno rappresenteranno un bel risparmio». Di «logica di sobrietà» parla anche il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, esponente del Pdl, secondo il quale siamo davanti a «un segnale ulteriore dell'attenzione che la Regione pone al problema dei costi della politica». Non la pensa così Maurizio Acerbo, consigliere regionale del Prci. «La riduzione del numero dei componenti del Consiglio - dichiara - è un’imposizione che deriva da norme nazionali: farla passare per una grande scelta riformatrice del Pdl abruzzese è una bufala». Volontà politica o imposizione di legge, i tagli comunque non possono arrivare all’approvazione del Consiglio senza una preventiva modifica dello statuto regionale. Per questo il gruppo del Pdl ha incaricato Lorenzo Sospiri, presidente della commissione statuto, di convocare al più presto una seduta dell’organismo. Al vertice di maggioranza, svoltosi ieri a Pescara, erano presenti, tra gli altri, il vice presidente del Consiglio Giorgio De Matteis e i senatori Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano, rispettivamente coordinatore e vice coordinatore abruzzese del Pdl. «Giungere alle prossime elezioni potendo esprimere liberamente le proprie preferenze senza liste bloccate - afferma Di Stefano - è quanto di più auspicabile non solo per l’Abruzzo, ma anche per le prossime elezioni nazionali. Continua quindi a prendere forma la futura legge elettorale regionale, per cui bisognerà solo definire alcuni ulteriori passaggi, quali ad esempio la soglia percentuale di sbarramento e l'eventuale doppia preferenza di genere». Molto soddisfatto appare anche il capogruppo del Pdl, Lanfranco Venturoni. «Abbiamo registrato una totale adesione al taglio delle spese della politica - dice -. Nel contempo abbiamo affrontato il calendario dei provvedimenti da approvare in Consiglio, a cominciare dalla legge sull'edilizia che si discuterà domani (oggi per chi legge, ndr). La norma che vogliamo approvare è fondamentale per il rilancio di un settore in crisi. Siamo aperti al dialogo ma non accettiamo che un provvedimento così importante venga bloccato da uno sterile ostruzionismo».

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