PESCARA - E’ praticamente ufficiale. Come anticipato dal Messaggero lo scorso luglio, il percorso della nuova legge elettorale regionale è ormai arrivata al Consiglio regionale dove già oggi si trova nell’ordine del giorno. E i contorni sono quelli anticipati due mesi fa. Quindi riduzione del numero di consiglieri da 45 a 31 e abolizione del listino. «Il gruppo Pdl - ha sottolineato il Capogruppo Lanfranco Venturoni - ha dato incarico al collega Lorenzo Sospiri, presidente della Commissione Statuto, di convocare al più presto una seduta nella quale approvare la modifica dello Statuto che sancisca la riduzione del numero di Consiglieri. Compiuto questo passaggio ci sarà l'approvazione definitiva in Consiglio regionale che segnerà anche la fine del così detto listino».
Al vertice di maggioranza, tenuto ieri mattina nella sede di Pescara del Consiglio regionale, in Piazza Unione, erano presenti, tra gli altri, anche il Vice Presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis e i senatori Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano, rispettivamente coordinatore e vice coordinatore regionale del Pdl. La decisione della maggioranza di centrodestra avrà un passaggio istituzionale in Consiglio regionale. «È un segnale ulteriore dell'attenzione che la Regione pone al problema dei costi della politica - ha osservato il Presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, esponente del Pdl - e soprattutto in sintonia con le disposizioni del Decreto Tremonti. L'Abruzzo si è già caratterizzato come regione capofila per la riduzione dei costi della funzione del Consiglio regionale, e la diminuzione dei consiglieri decisa dalla maggioranza, si colloca in questa logica di sobrietà ».
Pronta la replica di Rifondazione comunista che ha accusato il centrodestra di fare propaganda sulla scia di un provvedimento che era dettato dalle norme nazionali e non certo da un moto programmatico in senso stretto. «La riduzione del numero dei componenti del Consiglio Regionale - corregge Acerbo - è una imposizione che deriva da norme nazionali. Farla passare per una grande scelta riformatrice del Pdl abruzzese è una bufala. Infatti la proposta di nuova legge elettorale all'esame della commissione prevedeva sì l'abolizione del listino (condivisa da tutte le forze politiche) ma un numero di 40 consiglieri. Dopo la pronuncia a luglio della Corte Costituzionale (sentenza n. 198/2012) si è definitivamente acclarato che la norma che impone alle regioni di ridurre il numero dei consiglieri regionali è legittima».