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Pescara, 21/06/2026
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Data: 18/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Pdl: solo 31 consiglieri e niente più listino

PESCARA La riduzione del numero dei Consiglieri regionali e un taglio dei costi della politica. È questa la decisione presa, ieri, del gruppo del Pdl in consiglio regionale per ridurre il numero di consiglieri da 45 a 31. L'obiettivo è quello di ridurre i costi della politica. «Il gruppo Pdl», ha spiegato il capogruppo, Lanfranco Venturoni, «ha dato incarico al collega Lorenzo Sospiri, presidente della commissione Statuto, di convocare al più presto una seduta nella quale approvare la modifica dello Statuto che sancisca la riduzione del numero di consiglieri. Compiuto questo passaggio ci sarà l'approvazione definitiva in consiglio regionale che segnerà anche la fine del così detto listino», cioè i candidati eletti, senza voti propri, solo nel caso dell’elezione del candidato governatore dello schieramento di appartenenza. Alla riunione erano presenti, tra gli altri, anche il vice presidente del consiglio regionale, Giorgio De Matteis, e i senatori Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano, rispettivamente coordinatore e vice coordinatore regionale del Pdl. La decisione della maggioranza di centrodestra avrà un passaggio istituzionale in consiglio regionale. «E' un segnale ulteriore dell'attenzione che la Regione pone al problema dei costi della politica», ha detto il presidente del consiglio regionale, Nazario Pagano, «e soprattutto in sintonia con le disposizioni del decreto Tremonti. L'Abruzzo si è già caratterizzato come regione capofila per la riduzione dei costi della funzione del consiglio regionale, e la diminuzione dei consiglieri decisa dalla maggioranza, si colloca in questa logica di sobrietà». Dal fronte dell’opposizione, Maurizio Acerbo sostiene però, che «la riduzione del numero dei componenti del consiglio Regionale è una imposizione che deriva da norme nazionali». «Farla passare per una grande scelta riformatrice del Pdl», conclude il consigliere di Rifondazione «è una bufala».

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