Nuovi collegamenti su una delle direttrici più importanti Le Ferrovie dello Stato aggiungono un nuovo tassello all'offerta di treni su una delle più importanti direttrici del Nord Italia, tratta utilizzata quotidianamente da migliaia di pendolari vercellesi per recarsi sul posto di lavoro oppure nelle università. Il gestore della rete ferroviaria ha recentemente introdotto due Frecciabianca in più sulla rotta Torino-Venezia: i collegamenti giornalieri con questo mezzo transitano, quindi, in entrambe le direzioni, dagli attuali cinque collegamenti a sei. Notizia agrodolce per chi si sposta in treno ogni giorno ma che deve comunque confrontarsi con ritardi, soppressioni improvvise, convogli strapieni e temperature all'interno dei vagoni al limite della sopportazione. Dal 16 settembre i clienti Frecciabianca potranno contare su una nuova corsa Torino-Venezia. Commentano da Trenitalia in un comunicato: «Il 9753 garantisce maggiore mobilità nella fascia serale, in modo particolare tra Milano e la capitale sabauda. La partenza da Porta Nuova è prevista alle 19,05 con fermate a Vercelli (19,52), Novara (20,10), Milano Centrale (20,50) ed arrivo a Venezia S. Lucia alle 23,40». La nuova Frecciabianca 9712 parte dal Veneto alle 8,50 e ferma a Novara alle 12,18, Vercelli (12,31) e Torino Porta Susa (13,25). Secondo Trenitalia è un'offerta che va a soddisfare una richiesta sempre più elevata di corse veloci. Continuano dalla principale società italiana per la gestione del trasporto ferroviario di passeggeri e merci: «I Frecciabianca della trasversale padana, da Torino a Venezia, hanno conosciuto in questi primi otto mesi del 2012 un consistente incremento di viaggiatori, saliti del 10% rispetto al 2011». Sempre per Trenitalia la percentuale di clienti soddisfatti del servizio di quest'estate è superiore al 91%; come ottimi sono i risultati riguardo la puntualità dei treni veloci («il 95% è giunto a destinazione in orario»). Ma se i clienti dei Frecciabianca sorridono per l'arrivo puntuale a casa, chi invece è tornato sul piede di guerra sono i pendolari che usano i regionali per recarsi ogni mattina nelle metropoli. Con il ritorno dalle ferie si torna a viaggiare e puntualmente compaiono i disagi quotidiani: non mancano i messaggi di disappunto nei gruppi creati dai viaggiatori su Facebook, che spesso denunciano ritardi, soppressioni o mancate coincidenze. Solo un mese fa una vera e propria pioggia di lamentele cadeva sulle Ferrovie dello Stato, che hanno aumentato a quanto pare senza informare la Regione, che dà loro in gestione la rete - gli abbonamenti regionali fino a +10%. Fatto che ha scatenato le ire dei pendolari, sia di chi viaggia verso Milano che Torino.