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Pescara, 21/06/2026
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Data: 19/09/2012
Testata giornalistica: Ferpress
Infrastrutture: interpellanza a Passera, riportare correttezza negli affidamenti in Calabria e Sicilia

Riportare “correttezza giuridica” negli affidamenti tra i general contractor e le società locali nelle opere di ammodernamento stradale della Calabria e della Sicilia, e garantire la sopravvivenza economico-finanziaria delle stesse società locali. Questo l’oggetto di un’interpellanza urgente e bipartisan, diretta al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, da parte di alcuni deputati dei gruppi Pdl, Pd, Fli e Misto.
“Nei territori delle regioni Calabria e Sicilia – premette l’interpellanza – sono attualmente in corso di esecuzione appalti pubblici diretti alla realizzazione di opere di ammodernamento stradale di interesse preminente per lo sviluppo socioeconomi co delle aree interessate. Nelle regioni interessate, il ruolo di general contractor è svolto da diverse grandi imprese, operanti in Italia e nel mondo nel settore dell’edilizia e delle infrastrutture”.

“I general contractor hanno inteso affidare direttamente, mediante specifici contratti, l’esecuzione dei lavori a società radicate ed operanti nelle diverse realtà locali – continuano i parlamentari, aggiungendo però che – il rapporto giuridico- economico tra società locali e general contractor è contrassegnato da macroscopiche alterazioni del corretto sinallagma contrattuale, così sintetizzabili: a) mancate e/o ritardate emissioni, da parte dei general contractor, delle certificazioni prodromiche alla liquidazione dei singoli stati di avanzamento; b) assoluta mancanza di tempi certi rispetto ai pagamenti correnti dovuti dai general contractor alle società locali, in adempimento dei singoli stati di avanzamento già certificati; c) mancato periodico ‘ripianamento’, da parte dei general contractor, delle anticipazioni concesse in factoring alle società locali dagli istituti bancari, relativamente alle fatture emesse a carico dei medesimi general contractor all’esito delle previste certificazioni; d) approfittamento della grave situazione di stress finanziario delle imprese affidatarie con conseguente ‘acquisto’ da parte dei contraenti generali delle riserve a prezzi nettamente inferiori al dovuto ed al reclamato”.

“Il modus operandi dei general contractor appare agli interpellanti con tutta probabilità ispirato ad un inaccettabile abuso della propria posizione dominante, i cui effetti pratici si risolvono in quello che appare un illegittimo e sperequato ribaltamento sulle società locali di costi correnti (in termini di continue anticipazioni) e costi aggiuntivi (specie in termini di interessi bancari), cui fa da contraltare un utilizzo parcellizzato delle liquidità finanziarie, colpevolmente mantenute oltre i normali termini contrattuali nella disponibilità dei general contractor mediante il perverso sistema delle ritardate certificazioni SAL e dei ritardati (se non mancati) pagamenti dei crediti contrattuali e dei crediti IVA”.

“Le conseguenze di siffatta ‘strategia’ contrattuale – spiegano gli interpellanti – sono ad oggi devastanti, soprattutto per quanto concerne lo stato di gravissima crisi finanziaria ed economica, artificiosamente indotta, in cui versano la totalità delle società locali che hanno stipulato negozi giuridici di affidamento e/o di cooperazione con i general contractor, società locali le quali, sia bene puntualizzarlo, precedentemente all’avvio di siffatti rapporti giuridici rivestivano nel proprio ambito territorial e ruoli di assoluta affidabilità professionale e di garantita solidità economico-finanziaria, e il cui stato di crisi provocherebbe ulteriori, e gravissimi, danni in termini di perdita di occupazione”.

”La predetta ‘strategia’ contrattuale – conclude infine il testo – comporta, sul piano della tempistica di realizzazione delle infrastrutture interessate, inevitabili rallentamenti, cui si associa un’altrettanto inevitabile proliferazione dei contenziosi legali, che le società locali andranno ad instaurare per vedersi riconoscere il giusto riconosciment o di tutti i danni sin qui subiti per effetto delle inaccettabili modalità con cui i general contractor hanno inteso dare esecuzione agli accordi contrattuali sottoscritti con le società medesime”.

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