“Al trasporto pubblico locale serve una seria politica industriale, una politica che metta al centro le imprese: perché offrano servizi, producano utili e facciano investimenti”. Con queste parole Nicola Biscotti, presidente Anav/Confindustria, intervenendo a un convegno organizzato da Asstra, definisce la ricetta per affrontare la crisi e far crescere l’intero comparto.
“Una politica di settore – ha aggiunto Biscotti – va infatti a vantaggio in primo luogo dei cittadini, e in conseguenza diretta delle aziende, anche di quelle collegate, e dei lavoratori: quali sono invece i danni di una politica occasionale lo dimostrano la vetustà del parco rotabile italiano maggiore rispetto alla media europea e di conseguenza anche la chiusura di grandi produttori nazionali di autobus, con la perdita di centinaia di posti di lavoro …”.
Nel corso del convegno, dedicato a un’analisi sulla disciplina del trasporto pubblico locale dopo la sentenza della Corte che ha dichiarato illegittima la disciplina sui servizi pubblici locali , Biscotti ha inoltre sottolineato come negli ultimi anni il TPL sia stato prevalentemente luogo di esperimenti legislativi piuttosto che destinatario di interventi nell’interesse dei cittadini e della qualità del servizio.
Il Presidente Anav ha segnalato, quindi, come molto più idonei alle finalità di efficientamento e di crescita del settore quegli interventi mirati all’aggiornamento della disciplina già esistente (Dlgs 422/97) , come il recente obbligo dei costi standard per la determinazione dei corrispettivi e la finalizzazione dei fondi trasferiti alle regioni per il trasporto pubblico locale.