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Pescara, 19/06/2026
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Data: 27/02/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Ira del Pdl per l’offerta rifiutata. Berlusconi aveva auspicato esecutivo col Pd. Alfano attacca il leader democratico

ROMA «Un ritorno alle urne non sarebbe utile in questo momento. Ma l’Italia non può non essere governata, tutti devono acconciarsi a fare qualche sacrificio...». Silvio Berlusconi, che si compiace per il “miracolo” compiuto in barba a tutti i sondaggi che lo davano per defunto, teme che i voti del centrodestra diventino ininfluenti, vuole evitare che il centrosinistra trovi un’intesa solo con Grillo e si fa prendere dalla tentazione della grande coalizione con il Pd. Ma poi fa capire che il primo passo lo dovrà fare Bersani, che ha vinto il premio di maggioranza alla camera. «La proposta non spetta a noi» dice il Cavaliere, che fa retromarcia sul riconteggio delle schede chiesto in nottata da Alfano («Non ho nessun elemento per sospettare di brogli. Non sono al corrente di nulla») e offre il suo eventuale appoggio ad un governo di grande coalizione che non sia ovviamente guidato da Mario Monti. Il Pdl, insomma, vuole capitalizzare al massimo i voti che è riuscito a recuperare in un mese di campagna elettorale tutta giocata sul rimborso Imu ma la risposta che nel pomeriggio arrva da Bersani è una nuova doccia fredda. Il segretario del Pd non pensa infatti di mettersi in casa il giaguaro che non è riuscito a smacchiare. «Un governissimo con Berlusconi? Il paese ha problemi serissimi non credo che tolleri questi balletti di diplomazia. Il Cavaliere si riposi...». Per il Pdl, che preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno e non dice nulla sul fatto che ha lasciato per strada quasi la metà dei voti ottenuti nel 2008 (- 46% pari a 6 milioni e 300 mila voti) , si tratta solo di un altro errore compiuto da Bersani. «Abbiamo visto le dichiarazioni di Bersani riguardo il futuro del nostro Paese e del governo e non abbiamo riscontrato né futuro, né governo» attacca Alfano, che vede svanire il progetto del Cavaliere e insiste sulla restituzione dell’Imu («La presentazione di un apposito disegno di legge, per noi è la priorità»). La prima risposta del Pdl arriva quando il segretario del Pd ancora non ha chiuso la porta in faccia al Cavaliere. E Sandro Bondi apprezza subito i toni con i quali il leader dei democratici si rivolge al Movimento 5 Stelle. «Bersani ha svolto un discorso serio, da persona seria. Un discorso che interpella tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento» dice il coordinatore del Pdl, che spera invano in una porta aperta .

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