Iscriviti OnLine
 

Pescara, 19/06/2026
Visitatore n. 755.096



Data: 27/02/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
La nuova pattuglia tra conferme e flop Quattro senatori al Pdl, 2 al M5S e 1 al Pd Alla Camera 7 seggi al centrosinistra

PESCARA Nomi e volti nuovi nella pattuglia dei parlamentari abruzzesi. Sono sette, su 21, gli onorevoli eletti nel 2008 in Abruzzo che conservano la poltrona a Roma: Filippo Piccone, Paolo Tancredi, Fabrizio Di Stefano e Paola Pelino, per il Pdl, Giovanni Legnini, Tommaso Ginoble e Vittoria D’Incecco per il Pd. Le autentiche novità sono costituite dai rappresentanti del Movimento Cinque Stelle, che manda a Roma cinque parlamentari. Al Senato la vittoria è andata alla coalizione di centrodestra che, con il 29,6% dei voti, ha conquistato quattro seggi, andati tutti al Pdl (24,4%). Se, come pare certo, il capolista Silvio Berlusconi opterà per un’altra circoscrizione, entreranno a Palazzo Madama Gaetano Quagliariello, Paola Pelino, Antonio Razzi e Federica Chiavaroli. Lo tsunami Grillo, che ha soffiato forte sull’Abruzzo ottenendo il 28,4% dei consensi e scavalcando il Pd, porta in Senato due rappresentanti, Enza Blundo e Gianluca Castaldi. La coalizione di centrosinistra, con il 28,1%, ottiene un solo seggio, appannaggio del Pd (24,5%) e di Stefania Pezzopane. Porte del Senato sbarrate per Franco Marini, uno dei «big» nazionali rimasti senza poltrona dopo venti anni di onorato «servizio» in Parlamento. Marini aveva bypassato le primarie e si era ritrovato in lizza in Abruzzo, con un secondo posto in lista che aveva scatenato più di un mugugno tra i Democrat per una candidatura vista come un’imposizione dei vertici romani del partito. Anche alla Camera dei deputati dilaga il Movimento Cinque Stelle, primo con il 29,9% dei voti. A rappresentarlo a Montecitorio andranno Gianluca Vacca, Andrea Colletti e Daniele Del Grosso. La coalizione di centrodestra ottiene il 29,5% dei voti ed elegge tre deputati, tutti del Pdl (23,8%): entrano gli ex senatori Filippo Piccone, Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano. Non ce la fa l’assessore regionale Paolo Gatti: Fratelli d’Italia, con il 3,5% dei consensi, non manda nessuno alla Camera. Ma è il centrosinistra, con il 26,2% dei voti, a fare il pieno di seggi, grazie al premio di maggioranza. Il Partito democratico (22,6%) sarà rappresentato a Roma da Giovanni Legnini, Antonio Castricone, Tommaso Ginoble, Maria Amato,Yoram Gutgeld e Vittoria d’Incecco. Sel, con il 3%, riporta dopo anni in Parlamento Gianni Melilla. Un seggio anche per Scelta civica con Monti (6,4%): a Montecitorio andrà Giulio Cesare Sottanelli. Deludente il risultato degli alleati della coalizione, l’Unione di centro (1,7%) e Futuro e Libertà (0,7%), che restano a bocca asciutta. La lista degli esclusi è lunga e ben assortita. Fuori il senatore uscente dell’Idv Alfonso Mascitelli, che ieri si è dimesso da coordinatore regionale del partito. «Nel nostro paese - ha dichiarato - dopo ogni elezione tutti dicono di aver vinto o di essere soddisfatti per aver perso di meno. Io invece ritengo giusto e onesto accelerare al massimo, con le mie dimissioni, l’avvio di una nuova stagione, per recuperare la credibilità delle battaglie fatte e del nostro impegno futuro». Restano a casa il parlamentare aquilano Giovanni Lolli e la collega marsicana Anna Paola Concia, che a caldo aveva commentato amaramente su Twitter la sua esclusione: «Gli abruzzesi hanno preferito Razzi a me... - aveva scritto -. Questa è la democrazia e la volontà del popolo». Fuori anche la consigliera regionale Nicoletta Verì, che in vista delle elezioni politiche aveva detto addio al Pdl per passare con Monti;e niente da fare per l’assessore regionale Carlo Masci che, insoddisfatto della sua collocazione nella lista dei candidati del Pdl, aveva deciso di correre da solo per il Senato con la sua formazione civica Rialzati Abruzzo. Mai avrebbe immaginato, evidentemente, che il Pdl strappasse quattro seggi al Senato, premiando così, ancora una volta, Antonio Razzi. Lui, Razzi, quasi non ci crede. «Lassù - commenta - c’è qualcuno che ci ama».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it