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Pescara, 19/06/2026
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Data: 27/02/2013
Testata giornalistica: Il Centro
I ’grillini’ e gli altri Ecco i dieci volti nuovi. Sono medici, prof, esperti di marketing, economisti e aspiranti banchieri Quasi metà degli eletti è alla prima esperienza alla Camera e al Senato

PESCARA Sono 10 su 21 i neofiti abruzzesi del Parlamento. Sono quelli che entreranno per la prima volta a Montecitorio e a Palazzo Madama. Alcuni fanno politica, da tempo, a livello locale, altri sono alla loro prima carica elettiva. Appartengono a tutto l’arco dello schieramento politico. Il Movimento 5 Stelle è quello che ne ha di più. Tutti e cinque i grillini abruzzesi eletti sono alla loro prima esperienza parlamentare: Enza Blundo e Gianluca Castaldi al Senato, Gianluca Vacca, Andrea Colletti e Daniele Del Grosso alla Camera. Tre sono del Pd: Antonio Castricone, Maria Amato e Yoram Gutgeld alla Camera. Per il Pdl c’è Federica Chiavaroli alla Camera (subentrerà a Silvio Berlusconi capolista che opterà per un altra circoscrizione). I montiani di Scelta civica hanno Giulio Sottanelli anche lui a Montecitorio. Gli altri eletti in Abruzzo sono questi. Al Senato: per il Pdl, Silvio Berlusconi, Gaetano Quagliriello, Paola Pelino e antonio Razzi; per il Pd, Stefania Pezzopane. Alla Camera: per il Pd, Giovanni Legnini, Tommaso Ginoble e Vittoria D’Incecco; per Sel, Gianni Melilla; per il Pdl, Filippo Piccone, Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano.Ma vediamo chi sono, uno per uno, i nuovi rappresentanti dell’Abruzzo. Movimento 5 Stelle. Enza Blundo. Rosetta Enza Blundo è nata a Castel di Sangro 49 anni fa e vive all’Aquila. Madre di 5 figli , dal 2009 è ativista e simpatizzante del Movimento 5 Stelle, per il quale è stata candidata a sindaco dell’Aquila alle elezioni dell’anno scorso, raccogliendo 785 voti, 215 più di quelli di lista. E’ insegnante nella scuola primaria di primo grado.«Non mi dispiacerebbe», dice, «se lo spazio dato ai cittadini M5S porti ad una maggiore e più concreta attenzione ai reali bisogni delle fasce deboli dei malati, degli anziani e dei disabili, pur garantendo a tutti tasse commisurate ai reali guadagni». Quando accettò l’impegno di portavoce del movimento disse: «La forza in cui credo è quella della collaborazione, mi considero una piccola lucetta che insieme a tantissime altre illumina un albero». Gianluca Castaldi. Ha 43 anni ed è nato a Vasto. E’ attivista dell’M5S dal 2007. E’ diplomato all’Isef (Istituto superiore di educazione fisica).E’ titolare della Gamma Sport, una ditta di premiazioni, sport e arredi. ha giocato a basket con la Pgs Vasto e il San Salvo Basket. Dice: «Se è vero -come è vero- che il ceto politico, titolare del potere, ha dato ovunque pessima testimonianza di sé, trasformando i luoghi della democrazia in terreno fertile per volgari appetiti, si rende necessario un radicale cambiamento. Si giustifica, perciò, la decisione di offrire sentimenti ed energie allo scopo cui tutti dobbiamo mirare: far sentire nelle stanze del Parlamento l'aria pulita del Movimento». Gianluca Vacca. Ha 39 anni, è nato a Roma ma vive da molti anni a Spoltore ed è un professore di lettere alla scuola media di Castiglione Messer Raimondo. Dal 2007 è un attivista del Movimento 5 Stelle a Pescara; sono stato tra i fondatori della prima lista civica certificata da Beppe Grillo (Pescara 2008). Ha partecipato all'organizzazione dei due V-day, a un'altra elezione a Pescara nel 2009 e una a Spoltore l’anno scorso. Andrea Colletti. Ha 31 anni ed è avvocato civilista dal 2010 a Montesuilvano la città dove è nato. «Mi occupo di malasanità difendendo pazienti che hanno subito errori medici», dice di se stesso. Ha partecipato al V-Day del 2007. Si è candidato alle elezioni comunali di Montesilvano, nel 2012, con la lista dell’M5S che facendo elegere un consigliere. «Una delle prime proposte che voglio portare avanti», racconta, «è la cancellazione della prescrizione, panacea dei politici per procedimenti soprattutto di corruzione, concussione ed abuso d'ufficio». Daniele Del Grosso. ha 32 anni, è nato a Chieti e vive a Cepagatti. E’ un laureando in Marketing e Comunicazione all’università di Teramo e allievo pilota civile a Sunrise Aviation dell’Aquila. E’ socio amministratore della Del Grosso Immobiliare, una srl per la costruzione e vendita di abitazioni eco-sostenibili a basso impatto paesaggistico e ad alto risparmio energetico. Nel 2008 ha creato una delle prime liste civiche «certificate a 5 stelle» in Italia ed è stato in candidato sindaco a Cepagatti. Partito democratico. Antonio Castricone. Classe 1975, di Popoli, Antonio Castricon è stato il primo dei votati nella provincia di Pescara, alle primarie del Pd, con 2.441 preferenze. E’ impiegato all’Aca, l’azienda acquedottistica di Pescara. la militanza è iniziata nel 1996 nella sezione del Pds di Popoli, continuata nel 1999 con l’elezione alla provincia di Pescara (secondo più votato nel collegio Popoli-Bussi). In Provincia è stato rieletto nel 2004 (primo nelle preferenze) e ha accupato fino al 2009 la carica di assessore al Lavoro e alla formazione. Nel partito è segretario provinciale dal 2007, prima dei Ds e poi del Pd. «Molti miei coetanei vivono la difficoltà di trovare lavoro e di mantenerlo se lo hanno», dice. «A loro dobbiamo dare risposte concrete, che vanno al di là delle riforme del lavoro. Quello che occorre è produrre lavoro». Maria Amato.«Non un politico di professione, ma una competenza sanitaria prestata alla politica». Si descrive così Maria Amato, 55 anni, consigliere comunale di maggioranza a Vasto dove dal 2007 è primario del reparto di Radiologia dell’ospedale San Pio. «Faccio il medico di mestiere», dice. «In politica mi sono occupata finora di sanità e welfare all’interno del partito democratico. In Parlamento mi impegnerò prima di tutto per la riforma elettorale, spendendomi per un sistema sanitario sostenibile». Prima di diventare consigliere comunale a Vasto nel 2011 non ha ricoperto altri incarichi istituzionali. Ha tentato però, per ben due volte, ma senza riuscirci di diventare segretario locale del Pd ed è tra i fondatori dell’associazione politico-culturale Vastoviva, che si batte in difesa dell’ospedale e del territorio. Yoram Gutgeld. Israeliano di Tel Aviv, naturalizzato italiano dopo il matrimonio con una molisana, Yoram Gutgeld è direttore di McKinsey, economista di riferimento di una fetta del Partito democratico (era con Romano Prodi alla fabbrica del Programma, con Matteo Renzi dalla Leopolda e fino alle primarie). «Devo ancora girare e conoscere molto di questa regione che comunque negli anni ho imparato ad amare», dice di sè e dell’Abruzzo. «Mi impegno a passare molto tempo qua e mi piacerebbe, assieme agli altri parlamentari abruzzesi, mettere a punto un piano di rilancio dell’Abruzzo». Popolo della libertà. Federica Chiavaroli. e’ nata a Penne, 42 anni fa, ma vive a Pescara. Imprenditrice attiva nel settore dell’istruzione privata e della formazione, la scuola. Mecenate a Pescara. Ex presidente dei Giovani industriali di Pescara, nel 2008 è stata eletta in consiglio regionale nel listino collegato al presidente Giovanni Chiodi. nel 2012 è stata eletta coordinatore cittadino di Pescara del Pdl, con 1.748 voti (65,69%), contro i 913 totalizzati da Nazario Pagano (34,31), presidente del consiglio regionale. Scelta civica. Giulio Sottanelli. Il cursus honorum di questo assicuratore di 42 anni, comprende l’incarico di vicesindaco a Roseto, dove è nato, e la vicepresidenza della provincia di Teramo prima col Partito popolare e poi con la Margherita. «Ho lasciato il partito quando il Pd è andato in mano a Bersani», dice Sottanelli che negli ultimimesi si è dedicato «con altri amici» alla fondazione di una banca di credito cooperativa, la Banca del Vomano che al momento ha 1.600 soci ed è in attesa dell’autorizzazione della Banca d’Italia. A Mario Monti Sottanelli è arrivato attraverso Luca Cordero di Montezemolo e l’associazione Italia Futura di cui è presidente regionale. Agli elettori abruzzesi Sottanelli dice di voler fare un’operazione verità: «Bisogna essere seri, dobbiamo smetterla di raccontare frottole. Nel 2008 gli italiani hanno eletto un Parlamento di mille persone e dopo tre anni Berlusconi ha dovuto dimettersi perché il paese stava fallendo, mentre l’opposizione non ha avuto il coraggio di assumersi la responsabilità di tornare alle elezioni e prendere la guida del paese».

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