Iscriviti OnLine
 

Pescara, 19/06/2026
Visitatore n. 755.096



Data: 28/02/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Pronti a tornare dopo la grande fuga Il flop degli assessori frettolosi

PESCARA Poche settimane prima del voto, quando nessuno avrebbe scommesso un centesimo sul prodigioso recupero del Pdl in Abruzzo, è iniziata la corsa per abbandonare la nave. Alcuni hanno deciso di battere altre strade restando nell'ambito del centrodestra: uno dei primi è stato l'assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, passato armi e bagagli con La Destra, seguito dall'assessore al Lavoro, Paolo Gatti, capolista alla Camera con Fratelli D'Italia. Carlo Masci, amico personale di Quagliariello e assessore al Bilancio della giunta Chiodi, in seguito a contrasti con i vertici del partito ha deciso di correre da solo, presentando una lista alternativa al Senato (Rialzati Abruzzo). Altri due ex esponenti della maggioranza regionale, quali la presidente della ommissione sanità, Nicoletta Verì e il vicepresidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, hanno puntato tutto sul progetto dell'ex premier Mario Monti, la prima insieme a Scelta Civica, il secondo nelle file dell'Udc. Per tutti è il giorno del mea culpa, visto che nessuno dei fuoriusciti è riuscito ad entrare in parlamento, mentre il Pdl ha tenuto al di là delle più rosee previsioni. Gaetano Quagliariello, dopo aver riservato qualche stoccata ai dissidenti e in particolare a Masci ("non tutti hanno compreso che si trattava di una competizione nazionale") ha assicurato che non ci saranno rappresaglie. Una linea confermata dal presidente della Regione: "Mi chiede se cambierà qualcosa nella giunta? Non mi faccio influenzare dall'emotività del momento e sono già con la testa alla nuova amministrazione del 2014. Quanto a Masci - aggiunge Chiodi - con lui i rapporti sono sempre stati ottimi". Il leader di Rialzati Abruzzo non raccoglie le polemiche. "Come ho scelto di non replicare agli attacchi in campagna elettorale, continuo a non farlo adesso - dice Masci - In vista delle regionali non credo che ci saranno particolari sommovimenti nella giunta, ma occorrerà lavorare per un rafforzamento dell'area moderata prestando maggiore attenzione alle istanze dei territori". L'impressione è che un risultato negativo del Pdl avrebbe fatto traballare pericolosamente gli equilibri della giunta Chiodi. Sull'onda del successo alle politiche, invece, si punta a ricompattare le forze e a recuperare ulteriore terreno in vista delle elezioni. Una partita, quella delle regionali, che si intreccia con la battaglia interna al Pdl, dove in caso di sconfitta alle politiche sarebbero già saltate le teste dei coordinatori Piccone e Di Stefano. Alcuni dei dissidenti che si erano esposti maggiormente, come l'assessore regionale Gianfranco Giuliante e il consigliere Riccardo Chiavaroli, si vedono invece costretti a smussare i toni. "Resta la contestazione di un metodo, sulla scelta delle candidature, che aveva marginalizzato L'Aquila e Pescara - rimarca Giuliante - Inoltre, pur gioendo per il risultato, bisogna fare i conti con un'emorragia di oltre 150 mila voti rispetto al 2008 e con il dato relativo alla netta affermazione di Grillo". E sulle prossime regionali aggiunge: "Guardando al rinnovo del Consiglio regionale, continuo a ritenere indispensabile il varo di un'agenda di fine legislatura".

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it