E Lolli dove lo metto, dove lo metto non si sa, ma un posto si troverà. Non perché «niente ha successo come l’insuccesso» (Francesco Burdin), non è questo il caso di Giovanni Lolli, che è rimasto fuori dal Parlamento per colpe non sue, bensì perché il Pd gli riconosce impegno, capacità ed esperienza. «Nessuno, come lui, in Parlamento, si è impegnato sul fronte della ricostruzione della città, sempre in prima linea nelle battaglie su tasse e zona franca» dicono i democrat. La sua mancata elezione è una spina della rosa «vittoria» e Stefania Pezzopane, compagna di viaggio, è la prima a dolersene: «La soddisfazione per la mia elezione, in effetti, non è totale». «Se nel resto d’Abruzzo fosse stato fatto il lavoro che abbiamo fatto all’Aquila - continua -, avremmo vinto al Senato e avremmo strappato il settimo deputato alla Camera e non staremmo qui a ragionare su Lolli». Non è andata così, resta la consolazione di un Pd che arriva al 31,3% in città. Da qui si riparte per nuove avventure politiche. Forse qui c’è un posto per Lolli, proprio il posto in giunta che la Pezzopane, prima o poi, lascerà e che ha già due pretendenti: Maurizio Capri e Antonella Santilli. «Fare l’assessore al Comune dell’Aquila non è un declassamento per nessuno, ma una grande opportunità - afferma la Pezzopane -. Su Lolli, però, il partito nazionale e regionale fa altri ragionamenti, e quando, e se, Bersani formerà il governo, Giovanni potrebbe essere la persona più indicata a ricoprire l’incarico di sottosegretario alla Ricostruzione». Le dimissioni della Pezzopane non sono previste in tempi stretti: «Sono già stata dal sindaco, al quale ho detto di essere pronta a farmi da parte, come avevo promesso, rimettendo nelle sue mani le mie deleghe, ma Cialente mi ha invitata a continuare. Se ne riparlerà più avanti quando avrà individuato una soluzione e io sarò a Palazzo Madama». Si dimetterà subito, invece, da consigliere provinciale: «Da un anno ho rimesso le mie dimissioni in mano al partito e ho lasciato la vice presidenza, sostituita da Fabrizio D’Alessandro. Il Pd mi ha chiesto di rimanere fino alle Politiche per evitare che l’elettorato restasse deluso dalle dimissioni, ma la mia sostituzione, ora, avverrà in tempi brevi. Entrerà Angelo Raffaele di Gioia dei Marsi, che vive all’Aquila e quindi sarà una figura ponte».