LANCIANO La rimonta del Pdl nelle elezioni politiche di domenica e lunedì spalanca, inaspettatamente, le porte del consiglio regionale a Pasquale Di Nardo, attuale presidente della società Sangritana. Quando ormai non se l’aspettava più (alla fine della legislatura mancano da 9 mesi a un anno, a seconda di quando si andrà alle urne), il più votato dei non eletti del centrodestra può subentrare a Federica Chiavaroli che, quarta in lista al Senato, salirà in Parlamento quando il capolista Silvio Berlusconi, eletto in tutta Italia, sceglierà la regione di cui sarà rappresentante. E di certo non sarà l’Abruzzo. Una scelta si impone anche a Di Nardo, che dovrà optare tra lo scranno all’Emiciclo e la presidenza della Sangritana, di cui la Regione è socio di maggioranza. Attualmente è un bel dilemma, come conferma il diretto interessato. «Ci sono dei tempi tecnici da rispettare», precisa Di Nardo, «dopo che Berlusconi avrà scelto, entro metà marzo, le dimissioni della Chiavaroli non sono contestuali (la neo senatrice avrà due settimane, ndc). A quel punto si porrà la questione, che affronterò con tutta una serie di considerazioni». In consiglio regionale Di Nardo ha già ricoperto gli incarichi di presidente della Commissione trasporti e industria (2000-2003) e di capogruppo (2003-2005) in quota Forza Italia. Il mandato in Sangritana, invece, scadrà nel 2015, salvo un eventuale spoil system (rinnovo delle cariche se cambia il governo regionale). Due anni fa era già stato vicino ad entrare all’Emiciclo, quando il presidente della Regione, Gianni Chiodi, nominò assessore Luigi De Fanis. Questi non si dimise, però, da consigliere e Di Nardo rimase in Sangritana. Adesso l’occasione si ripresenta e solo il presidente della Fas può rifiutarla. «Per quattro anni ho lavorato con i consiglieri per rilanciare questa azienda, che ritengo una risorsa per il territorio e per tutta la regione», dice Di Nardo, fautore della corrente “Democrazia liberale”, minoritaria nel Pdl, «sarebbe un peccato non vedere portati a termine i progetti avviati. Tuttavia, saprei che il Cda porterebbe avanti le attività che insieme abbiamo concertato e nella massima assemblea regionale, che ha la proprietà anche di Fas e regolamenta il settore dei trasporti, potrei dare ulteriore sviluppo alle attività in cantiere». In attesa di decidere cosa farà? «Continuerò a fare quello che ho fatto negli ultimi tre anni, non cambia nulla», chiosa il presidente Sangritana, «parlerò anche con il presidente della giunta, vedremo il da farsi».