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Data: 01/03/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Addio al ponte sullo Stretto. In Sicilia treni più veloci

ROMA Da Palermo a Catania in 1 ora e trenta minuti contro le 2 ore e 45 minuti attuali. Si allontana il Ponte sullo Stretto, si avvicina invece il traguardo di una velocità europea per i treni in Sicilia. Non è un sogno, è l’obiettivo al 2020 del contratto istituzionale di sviluppo (Cis)firmato dai ministri Fabrizio Barca e Corrado Passera, dal governatore della Sicilia Rosario Crocetta e da Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie insieme all’Ad di Rfi Michele Elia. Su questo contratto che prevede tempi predefiniti e penali in caso di ritardi o inadempienze, Stato, Regione e Fs si impegnano a realizzare 14 opere che, ridefinendo i tracciati, raddoppiando i binari e potenziando i nodi di scambio, collegheranno Messina, Catania e Palermo ad una velocità minima di 160 km orari (l’alta velocità ne presume almeno 250). L’importo complessivo del contratto è di 5,1 miliardi di cui la metà (2,426) sono già finanziati attingendo a vari fondi disponibili, per la maggior parte statali (1,5 miliardi) ma anche europei, Pac, Pon e fondi a disposizione del ministero Trasporti.
«Per il Sud, con la prossima riunione del Cipe l’8 marzo, il governo avrà stanziato 12 miliardi complessivamente», ha affermato il ministro Passera che ha ricordato Cipe, Piano città e gli ultimi bandi sulla banda larga. Rispondendo ad una domanda, ha anche chiarito che il contratto per il Ponte sullo Stretto è ormai destinato a decadere, con le inevitabili conseguenze: revoca della concessione e liquidazione della Stretto di Messina Spa. «Ci si è dati 4 mesi, cioè fino al 1° marzo ha detto il ministro - per riformulare l'accordo con il contraente generale. Ad oggi non ci sono novità», quindi la scadenza fissata produrrà i suoi effetti.
Tornando alla Sicilia, i primi benefici si avranno nel 2017 sulla Palermo-Catania in 2,25 minuti che scenderanno a un’ora e mezza nel 2020, a fronte di un aumento delle frequenze. La Catania-Messina, invece, ha un obiettivo ravvicinato di 40-45 minuti di percorrenza e frequenze ogni mezz’ora negli orari di punta. «Così le tre grandi città siciliane faranno parte a tutti gli effetti della rete europea», ha concluso Moretti.

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