L’AQUILA «Perdere vincendo è quanto è toccato in sorte al PD. Vincere perdendo è quanto è toccato in sorte al Pdl». E’ una voce fuori dal coro l’assessore regionale del Pdl Gianfranco Giuliante. «L’unico soggetto che si può dire abbia vinto-vincendo è il Movimento 5 Stelle, e vincendo ha colto il suo primo obiettivo: ha paralizzato il sistema. Alle regionali, prossime venture Grillo ci sarà, e volendo ragionare con i dati dell’oggi, dovremmo dire che avremo di fronte il primo partito in Abruzzo». Secondo Giuliante «le modalità di voto presumibilmente non garantiranno una identica trasposizione di voto tra politiche e regionali e quindi una identica affermazione ma è comunque una presenza da non sottovalutare. Così come è da non prendere sotto gamba l’enorme massa di voti in uscita dal recinto del centrodestra rispetto alle politiche 2008». Per questo l’assessore dell’esecutivo Chiodi lancia un appello alla sua maggioranza: «L’ultimo anno di consiliatura avrà bisogno di scelte forti e condivise, e dovrà essere capace di intercettare le esigenze di un territorio che vive problematiche tanto drammatiche quanto urgenti. Potrebbe essere utile una agenda di fine consiliatura». Tra le prime scadenze c’è certamente la legge elettorale che è stata varata in Commissione ma che deve ancora iniziare l’esame dell’aula. Finora la vera novità condivisa da tutti è l’abolizione del listino, cioè della lista del presidente che vince le elezioni. Non c’è però condivisione sulle soglie di sbarramento. Tra l’altro la presenza del terzo polo di Grillo potrebbe consigliare qualche partito a chiedere di ritoccare il meccanismo rendendolo meno esposto a scalate ostili. La difficile situazione politica consiglierà probabilmente il centrodestra a non fare il rimpasto di giunta auspicato da qualcuno. E anche l’offensiva contro la consigliera montiana Nicoletta Verì, sconfitta alle politiche ma forte di una buona affermazione personale potrebbe risultare poco saggia in un momento in cui il centrodestra ha bisogno di fare massa critica e di non disperdere le proprie forze. La Verì potrebbe dunque restare alla presidenza della commissione Sanità. Altro problema è la sostituzione della consigliera eletta al Senato Federica Chiavaroli che dovrà optare lasciando il posto al presidente della Sangritana Pasquale Di Nardo. Che dovrà essere sostituito.