PESCARA «Oltre cinquemila lavoratori abruzzesi non percepiscono le indennità della cassa integrazione in deroga e della mobilità in deroga relative ai primi due mesi del 2013». A lanciare l'allarme è la Cgil Abruzzo, che chiede «a tutte le istituzioni» di intervenire nei confronti del ministero affinché firmi i relativi decreti e ripristini la normalità almeno dell'erogazione del sussidio. «Nonostante i ripetuti interventi messi in campo dalle Regioni e dalle organizzazioni territoriali e nazionali di Cgil, Cisl e Uil», spiega, infatti, Sandro Giovarruscio, della segreteria regionale Cgil, «fino ad oggi il ministero del Lavoro non ha ancora emanato i decreti autorizzativi relativi agli ammortizzatori sociali in deroga per il 2013, in modo da consentire all'Inps l'anticipazione delle indennità a favore dei lavoratori». «Evidentemente il ministero non percepisce che il blocco dei pagamenti sta determinando un fortissimo disagio tra i lavoratori», evidenzia il sindacalista, «molti dei quali ricevono un sussidio mensile appena superiore a 500 euro». Una somma modesta e tuttavia indispensabile a molte famiglie; un sostegno al reddito che dovrebbe convincere ad accelerare l'iter autorizzativo senza accumulare ulteriori ritardi. «Da parte nostra», aggiunge Giovarruscio, «ci limitiamo a ricordare che in Abruzzo oltre 5mila lavoratori e le loro famiglie sono aiutati dalla cassa integrazione in deroga e dalla mobilità in deroga». A livello regionale, il ricorso alla cassa integrazione nell'ultimo periodo ha subito una brusca impennata: dai 2.819.733 ore autorizzate dall'Inps a dicembre del 2012, infatti, si passa a 4.091.182 di quest'anno. Quella ordinaria passa da 717.765 a 1.320.601 ore e quella straordinaria da 1.515.035 a 2.451.096 di, mentre la cig in deroga da 586.933 a 319.485 ore. Per quanto riguarda la situazione nelle diverse aree della regione, in testa c'è l'Aquilano, provincia in cui il totale delle ore di cassa integrazione autorizzate a gennaio 2013 ammonta a 2.171.112 (843.866 a dicembre 2012), di cui 472.860 (68.305) ore di cig ordinaria, 1.559.837 (489.198) di straordinaria e 138.415 (286.363) di quella in deroga. «A fronte di una apparente riduzione della cassa integrazione in deroga, per valutare correttamente tali dati», spiega il sindacalista , «dobbiamo aspettare almeno altri due mesi per capire che cosa stia succedendo. Sta di fatto, però, che l'esplosione, soprattutto nell'Aquilano, della cassa integrazione straordinaria ci fa capire come siamo dentro una crisi profonda, che coinvolge soprattutto il settore industriale», conclude Sandro Giovarruscio, «fino ad oggi punto di forza dell'Abruzzo».